I FORZATI DELLO STUDIO

Da “Avvenimenti” aprile 2005

Ma chi ha detto che l’università è un parcheggio, dove adolescenti cresciuti trascorrono gli anni che li separano dalla trentina? Chi ha detto che dopo le scuole superiori ci si perde in un marasma dove lo studente è lasciato a sé stesso?
Tutti coloro che lo affermano, evidentemente, non conoscono la storia di Adrian, studente sui generis della Scuola Superiore di Amministrazione della Sassonia di Meißen (una specie di università). Sui generis perché Adrian, mentre è iscritto all’università, è anche impiegato pubblico della regione. Percepisce un regolare stipendio di circa ottocento euro mensili più vari benefits quali l’alloggio universitario, i libri e l’assicurazione medica privata. Tutto ciò a patto che rispetti gli standard  richiesti che prevedono di essere in regola con gli esami, di conservare una media alta, di mantenersi aggiornato e di mostrarsi all’altezza dei vari stages proposti dalla Scuola.
Adrian costa alla regione  Sassonia circa 50 mila euro per i tre anni di studio. Come lui ce ne sono stati 250 dal 2001. Per questo l’esame d’ammissione è molto duro: vi si accede solo se invitati, grazie agli ottimi risultati scolastici e ad un buon voto di maturità; le prove riguardano la cultura generale e alcune materie più specifiche. “Chi non risponde a qualche domanda, nel test di calcolo, in dieci minuti, praticamente è già tagliato fuori” ci spiega fiera Christine Skokan, portavoce dell’Istituto. In media ne vengono accettati, dopo la prova di ammissione,  uno su sette.
Quello che sorprende semmai è che, nonostante le alte prestazioni richieste, sono pochi quelli che gettano la spugna, nell’arco dei tre anni di studio: sui 250 iniziali del 2001 si sono laureati lo scorso anno in 222, con solo nove ritiri volontari. Praticamente tutti già assunti. Ma è davvero così strano?
Le condizioni offerte agli studenti sono assolutamente ottimali: ognuno usufruisce di uno splendido alloggio, di biblioteche aggiornatissime e fornitissime, di un discreto stipendio e soprattutto della costante attenzione di professori e aziende, che attraverso stages tengono costantemente d’occhio questa fabbrica di cervelli. “Lo stress è tanto” ci racconta Adrian “ma mi rendo conto di avere una grande opportunità, quasi un’assicurazione sul futuro”.
Altro incentivo non da poco: Adrian è l’unico tra i suoi coetanei a potersi permettere una Hyunday Coupè full optional a 19 anni. “Guadagnando senza dover spendere nulla, è possibile fare un investimento così lussuoso” spiega sorridendo. E’ parcheggiata davanti alla residenza universitaria e nei rari momenti di riposo tra esami, studio e stages viene cavalcata verso la Repubblica Ceca o verso la Germania Ovest, sulle autostrade senza limite di velocità.
Le principali materie di studio – Diritto Tributario, Diritto Pubblico, Diritto Penale – rendono questi giovani funzionali ai ministeri e alle amministrazioni locali; se vengono però assunti a tempo indeterminato, dovranno restituire circa un cinquanta per cento dei soldi versati per la loro formazione. Qualcosa di simile avviene in molti altri paesi, dove gli studenti beneficiano di prestiti da restituire nel corso degli anni (USA, Norvegia, Svezia).
Discorso diverso invece per chi ottiene un posto in un’ azienda privata: questi esperti di diritto, amministrazione e fisco fanno gola a parecchie società, che non di rado telefonano direttamente alla segreteria dell’Istituto per seguire questo o quel pupillo, o per farsene indicare uno. Non lavorando nel pubblico la sicurezza nel futuro è inferiore, ma le possibilità di guadagnare sono ancora maggiori, e non si deve restituire un centesimo di quello che si è ricevuto per studiare.
 Chissà cosa deciderà Adrian, ma il mondo è grande quando si ha talento ed una buona preparazione, ed anche la Coupè non durerà in eterno.

                                                TOBIA ZEVI

                            

Tobia Zevi

Italian Jew, Jewish Italian. PhD in Linguistics. Adviser to the Italian FM, Association of Jewish culture Hans Jonas' Chairman - Rome.