I GIOVANI SI ESPRIMONO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI

Cristian Carrara e Tobia Zevi– Portavoce e Responsabile Welfare Forum nazionale dei giovani    
Da  “lavoce.info” luglio 2007    

“A qualche giorno dalla chiusura della trattativa sulle pensioni, crediamo sia importante che anche i giovani dicano qualcosa su questo tema fondamentale. Dal nostro punto di vista, anche alla luce dei nostri interventi delle scorse settimane (terminati con l’invito a Palazzo Chigi per discutere sulla previdenza), va dato atto al Governo di aver assunto all’interno del riordino del sistema previdenziale alcune misure a tutela delle nuove generazioni: il graduale innalzamento dell’età pensionabile; l’inserimento dei contributi figurativi per permettere la continuità dei versamenti in un mercato del lavoro flessibile; la totalizzazione dei versamenti pensionistici grazie all’equiparazione dei vari enti previdenziali; una prima politica di ammortizzatori sociali legati alle attuali condizioni del lavoro; un’ agevolazione per permettere il riscatto degli anni di formazione.
Rimangono invece, sempre con una prospettiva generazionale, alcune perplessità su cui vorremmo avere maggiori lumi: è giusto che una parte consistente del costo per l’abbattimento dello scalone ricada sulle spalle dei lavoratori parasubordinati, ovvero di quelle categorie di persone, spesso giovani, non in possesso di un contratto a lunga scadenza e dunque già assai meno tutelate dei lavoratori fissi? E più in generale ancora, ammettendo che i risparmi previsti dall’accorpamento degli enti previdenziali vengano confermati (circa 3,5 miliardi di euro), è giusto stabilire il principio per cui, dal momento che non si vuole innalzare l’età pensionabile in modo brusco, si aumentano i contributi dei lavoratori più giovani?
Proprio per rispondere a questi interrogativi, oggi più di ieri, riteniamo che sia fondamentale che il Forum nazionale dei Giovani sieda al tavolo sulla previdenza, e che si stabiliscano forme di interlocuzione strutturata tra Governo, parti sociali e rappresentanze del mondo giovanile”.
 
Caro Direttore,        

a qualche giorno dalla chiusura della trattativa sulle pensioni, crediamo sia importante che anche i giovani dicano qualcosa su questo tema fondamentale. Dal nostro punto di vista, anche alla luce dei nostri interventi delle scorse settimane (terminati con l’invito a Palazzo Chigi per discutere sulla previdenza), va dato atto al Governo di aver assunto all’interno del riordino del sistema previdenziale alcune misure a tutela delle nuove generazioni: il graduale innalzamento dell’età pensionabile; l’inserimento dei contributi figurativi per permettere la continuità dei versamenti in un mercato del lavoro flessibile; la totalizzazione dei versamenti pensionistici grazie all’equiparazione dei vari enti previdenziali; una prima politica di ammortizzatori sociali legati alle attuali condizioni del lavoro; un’ agevolazione per permettere il riscatto degli anni di formazione.
Rimangono invece, sempre con una prospettiva generazionale, alcune perplessità su cui vorremmo avere maggiori lumi: è giusto che una parte consistente del costo per l’abbattimento dello scalone ricada sulle spalle dei lavoratori parasubordinati, ovvero di quelle categorie di persone, spesso giovani, non in possesso di un contratto a lunga scadenza e dunque già assai meno tutelate dei lavoratori fissi? E più in generale ancora, ammettendo che i risparmi previsti dall’accorpamento degli enti previdenziali vengano confermati (circa 3,5 miliardi di euro), è giusto stabilire il principio per cui, dal momento che non si vuole innalzare l’età pensionabile in modo brusco, si aumentano i contributi dei lavoratori più giovani?
Proprio per rispondere a questi interrogativi, oggi più di ieri, riteniamo che sia fondamentale che il Forum nazionale dei Giovani sieda al tavolo sulla previdenza, e che si stabiliscano forme di interlocuzione strutturata tra Governo, parti sociali e rappresentanze del mondo giovanile.

                                          CRISTIAN CARRARA e TOBIA ZEVI*
                            Portavoce e responsabile Welfare Forum nazionale dei Giovani

Tobia Zevi

Italian Jew, Jewish Italian. PhD in Linguistics. Adviser to the Italian FM, Association of Jewish culture Hans Jonas' Chairman - Rome.