I DIECI QUESITI DI UN GIOVANE DEMOCRATICO AI LEADER

Da “Il Sole 24 ore” 17 luglio 2009

I 10 QUESITI DI UN GIOVANE DEMOCRATICO AI LEADER

di Tobia Zevi

 

Cari Franceschini, Bersani, Marino,

sono un militante, e iscritto, del PD. Questo partito è la prima organizzazione politica di cui faccio parte, e per cui a suo tempo mi entusiasmai. Oggi provo, insieme a molti altri, un senso di disillusione. Si parla solo di nomi. Si menzionano continuamente «vecchio» e «nuovo», col rischio di non elaborare una strategia per il futuro. Per questo vi pongo dieci domande – va di moda! – a cui tengo in prospettiva generazionale. Le risposte orienteranno il mio voto (e solo il mio) nel prossimo congresso. Vorrei sapere:

1)      Come si tutelano i giovani, entrati nel mercato del lavoro senza un contratto a tempo indeterminato? Con quali ammortizzatori per i periodi di inattività? Con un reddito minimo garantito, un contratto unico d’inserimento a più scatti, o con che altro?

2)      Come si rafforza l’imprenditoria giovanile? Con quali incentivi, dal punto di vista degli investimenti, delle procedure e della ricerca?

3)      Oltre alla parificazione dell’età pensionabile, e in futuro forse all’abolizione della reversibilità, come favorire un’uguaglianza reale tra uomini e donne, aumentare l’occupazione femminile e convincere i mariti ad usufruire dei congedi parentali?

4)      Come risvegliare la nostra martoriata università? Si può consentire ad un giovane che vuole fare ricerca, o insegnare, di farlo senza rimanere a carico dei genitori – chi può! – per 15 anni, o legarsi ad un barone?

5)      Cosa pensate di fare per la scuola? Non dovrebbe essere questo il nostro punto di partenza, per noi che miriamo a garantire uguali opportunità indipendentemente dalla famiglia in cui si è nati?

6)      Quali sono gli impegni da assumere per l’ambiente? Dopo il segnale lanciato dal G8, assai lontano nel tempo e impossibile da verificare, noi cosa proponiamo per la sostenibilità del pianeta e per tutelare lo straordinario patrimonio paesaggistico del nostro paese?

7)      Se il PD andrà al Governo, si impegna a ripristinare i fondi per la cooperazione allo sviluppo e a raggiungere la quota dello 0,7% del PIL in favore dei paesi poveri richiesta dall’ONU? E quale sarà la nostra visione politica e normativa sul tema dell’immigrazione?

8)      Siete favorevoli ad una legge che regolamenti le unioni di fatto, anche quelle omosessuali? E alla ricerca scientifica sulle cellule staminali? Nella nostra concezione, il testamento biologico dovrà imporre alimentazione e idratazione anche a chi non vuole farvi ricorso?

9)      Come rendere più umani i tempi della giustizia, che rovinano chi non ha i soldi per un buon avvocato o chi è vittima di errori giudiziari? Non sarebbe il caso di ripensare in chiave garantista alla custodia cautelare? É tollerabile che il «mostro» venga sistematicamente sbattuto in prima pagina senza che il processo sia ancora iniziato?

10)   Che futuro ha un paese avvelenato per metà dalla criminalità organizzata? Si può accettare una cosa del genere? Come si combatte la piaga della rassegnazione, che spesso comincia con una raccomandazione, unica possibilità perché un giovane venga assunto?

 

Vi ringrazio dell’attenzione, con stima,

Tobia Zevi

Tobia Zevi

Italian Jew, Jewish Italian. PhD in Linguistics. Adviser to the Italian FM, Association of Jewish culture Hans Jonas' Chairman - Rome.