Una pericolosa inerzia

Da Moked.it – 25 luglio 2017

Sono piccoli segnali, certo. Marginali e talora persino macchiettistici. Eppure, messi in fila uno dopo l’altro, un po’ di impressione la fanno: prima la notizia della spiaggia fascista di Chioggia, che da anni esibisce simboli del Ventennio oltre a cartelli misogini e intolleranti; poi un deputato della Repubblica, Massimo Corsaro, che per polemizzare con il collega Emanuele Fiano scherza in modo greve sulla sua circoncisione e dunque sulla sua appartenenza religiosa; infine il simpatico oste di Tropea, in Calabria, che a una coppia di omosessuali in cerca di una stanza risponde candidamente – per iscritto – di non accettare animali e gay nella sua struttura.
Intendiamoci, si tratta di un quadro a macchia di leopardo. Recentemente mi è capitato un episodio interessante in un ristorante di una media provincia italiana: l’avventore accanto al mio tavolo ripete un paio di volte al cameriere di “non fare il giudeo, non fare il rabbino”; alla seconda volta interveniamo con gli altri commensali e ne nasce un piccolo diverbio, accolto dalla condanna unanime della battuta antisemita da parte degli altri clienti e dello stesso ristoratore. Il giorno dopo un amico non ebreo incontra per caso il proprietario per strada, ed è quest’ultimo a raccontargli la brutta figura, sinceramente mortificato. Tutto sommato, un sentimento non scontato.
In generale, la mia sensazione è questa: nella società sono cambiati profondamente i modi di pensare, e in larghi strati della popolazione, non solo quelli più colti, si considerano ingiustificabili atteggiamenti intolleranti, razzisti, antisemiti, discriminatori. Allo stesso tempo – probabilmente per l’esplosione del dibattito sull’immigrazione e per il messaggio di molti “cattivi maestri” – la capacità di reazione, il moto di indignazione si sono fatti più lenti sino a sfociare nell’inerzia. Insomma, non bisogna ingigantire me neanche minimizzare. Il fascismo è prima di tutto ciò che ci accade nella vita di tutti i giorni, e ciò che lasciamo crescere dentro di noi senza combattere.

Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas

Tobia Zevi

Italian Jew, Jewish Italian. PhD in Linguistics. Adviser to the Italian FM, Association of Jewish culture Hans Jonas' Chairman - Rome.