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IL QUIZ PER DECIDERE CHI VOTARE |
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Da “l’Unità” 11 febbraio 2009 IL QUIZ PER SAPERE CHI VOTARE di Tobia Zevi A poche ore dal responso elettorale, gli incerti sembrano essere i veri arbitri della partita. Ma come decide un indeciso? Basta collegarsi ad un sito olandese (http://israel.kieskompas.nl/) e rispondere a sessanta domande divise in due categorie: trenta sui alcuni grandi temi (sicurezza, pace, ambiente, economia, laicità) ed altrettante sui leader principali (Netanyahu, Livni, Barak). Si va da mega-interrogativi tipo «Israele deve seguire un approccio capitalistico o uno socialista?» a questioni più urgenti come «Israele deve evitare di eliminare terroristi nascosti in aree popolate?» (le risposte oscillano tra «Completamente d’accordo» e «Del tutto contrario»); ci si chiede «Si devono ridurre i gas inquinanti anche chiudendo delle fabbriche?» oppure «Le aziende dovrebbero rimanere aperte di sabato?» fino a «In caso di contrasto tra valori democratici e legge religiosa deve prevalere la legge ebraica?». A test finito si scopre la propria collocazione, vicina a questo o quel partito politico. I risultati possono essere contradditori: un gauchista sul piano socio-economico può sposare la linea dura in politica internazionale e votare quindi Kadima, se non addirittura Likud o Lieberman. Ed in molti casi può finire veramente così. La maggior parte degli israeliani, comunque, prova un senso di delusione. In ossequio ai religiosi, infatti, qui non si vota di Shabbat (il riposo settimanale), ma in un giorno feriale. Per legge si può scegliere di andare in ufficio oppure di rimanere a casa per concentrarsi. Quasi tutti, ovviamente, attendono questo rituale democratico per prendersi una vacanza e divertirsi. Ma oggi niente. Lo sharaf, il vento sabbioso del deserto, alternato a grandine, ha deciso di rovinare la giornata. E così, mentre ci si angoscia sull’esito elettorale, un po’ si rimpiange anche il mancato barbecue.
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