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		<title>Marghera, Mastella, Cuffaro ed il cous cous</title>
		<description>Comments for Marghera, Mastella, Cuffaro ed il cous cous at http://www.tobiazevi.it , comment 1 to 3 out of 3 comments</description>
		<link>http://www.tobiazevi.it</link>
		<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 00:31:29 +0100</lastBuildDate>
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			<title>ho@fame.it</title>
			<link>http://www.tobiazevi.it/index.php/dimmi-la-tua/marghera.html#comment-26</link>
			<description>Però, che bei cannoli ha offerto Cuffaro! Erano alla ricotta, con la scorza di frutta candita e una spolverata di zucchero a velo. Grossi così, sembravano dovere esplodere da un momento all\'altro. E la moglie di Mastella? Lì, in cucina a rimestare nella padella. Una pasta mediterranea così condita e colorata che fra poco si impregnava pure l\'articolo. Secondo me sono innocenti. Sì, non può che essere così. - Carmelo</description>
			<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 22:59:47 +0100</pubDate>
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			<title>marcodeamicis@infinito.it</title>
			<link>http://www.tobiazevi.it/index.php/dimmi-la-tua/marghera.html#comment-25</link>
			<description>Manca poco...

subire il poi o influire sul subito?

http://www.marcodeamicis.it - marcoDeAmicis</description>
			<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 19:52:52 +0100</pubDate>
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			<title>alessandro.oderda@yahoo.it</title>
			<link>http://www.tobiazevi.it/index.php/dimmi-la-tua/marghera.html#comment-24</link>
			<description>Le impressioni sono un po\' confuse per tutti...Credo di avere ben chiare da anni le necessità sia per le comunità intermedie che per il Paese. E vedo il grande dilemma tra le GRANDI RISORSE che ci vorrebbero (in termini di capacità intellettuali, conoscenze, persone che portino avanti un disegno preciso..) e la SCARSITA\' di strutture e di uomini che diano tutto loro stessi per TENTARE di migliorare l\'attuale condizione. Per chi come me crede nell\'attività politica, dovrebbe essere naturale far comprendere ai singoli cittadini che c\'è bisogno di una GRANDE E INNOVATIVA OPERAZIONE CULTURALE per migliorare l\'Italia. Come da anni sostiene Pierluigi Bersani che apprezzo sempre più. Far nascere un partito non è solo - e non dovrebbe esser perecepito all\'esterno - come una MERA OPERAZIONE di marketing politico, di maquillage. Di rimescolamento di carte, di \&quot;classi dirigenti\&quot; a tutti i livelli...
E\' fin troppo facile e banale citare la frase di Tancredi nel \&quot;Gattopardo\&quot;: «cambiar tutto perché nulla cambi»...
Certo, il \&quot;materiale umano\&quot; di cui disponiamo è una quantità più o meno definita di persone, tutte coi loro pregi e difetti. Io, nel mio piccolo, vedo che sono \&quot;richiesto\&quot; da tanti singoli cittadini per avere info di prima mano, o consigli su come fare ad avere accesso ad alcuni uffici pubblici, o a trovare una determinata legge... Credo che per chi non ha incarichi amministrativi (consigliere, sindaco...) fare quotidianamente questa operazione se vogliamo \&quot;pedagogica\&quot; (per usare un termine un po\' \&quot;retrò\&quot;) possa pagare. Nella mia realtà, che è stata per tanti anni appannaggio del PCI e più in generale di un elettorato di centrosinistra, si avverte la mancanza di una struttura sul territtorio che FORMI il consenso, di LUOGHI FISICI per ritrovarsi, di MOMENTI/INCONTRI di formazione dove ENTRARE NEL DETTAGLIO sulle decisioni prese dalle Giiunte comunali, provinciali, dal Governo...
Quanto alle stragi sul lavoro, mi viene da chiedere: quale idea del Paese vogliamo trasmettere? A quali persone vogliamo dire «Noi come PD intendiamo puntare su questi filoni produttivi, su queste idee, su queste produzioni materiali...» Il PD crede che il futuro sia avere e incrementare un piccolo gruppo di pseudo-imprenditori speculatori che realizzano un\'economia finanziaria in cui non si capisce mai chi metta davvero i soldi? E il riferimento ai vari Ricucci-Coppola-Statuto NON E\' PURAMENTE CASUALE. Oppure vogliamo tornare a scommettere sul genio italiano, sulla capacità di usare la manualità, la perizia con cui noi e pochi altri al mondo sappiamo fare le scarpe, gli oggetti meccanici (turbine, lavatrici...), il design, l\'enogastronomia, le scoperte mediche e scientifiche...? Non c\'è dubbio che molto resta da fare.
L\'Italia è un Paese che da troppi anni va avanti per mode. Si parla per mesi di articolo 18 (vedi gli anni 2002-03, i tristi e pesanti mesi prima e dopo l\'omicidio Biagi), poi tutti discettiamo di welfare, poi si passa ai trasporti, poi alle carceri...
I media esasperano talmente tanto il clima che anche uno come me, che segue ogni giorno 2-3 tg e si legge 3 quotidiani, finisce per non poterne più..
E le ahimè tante persone che non hanno una grande capacità di astrazione, di ragionare a freddo, sono lasciate in balia o di chi grida, di chi riece ad ammaliare dagli schermi tv, oppure rifuggono nel loro \&quot;privato\&quot;. Col risultato che le elites (più o meno trasparenti) che manovrano per fini più o meno nobili il Paese riescono ad andare avnti.
E\' questo uno dei punti centrali del pensiero pazzo-demagogo di Beppe Grillo che mi fa incazzare. Lui è convinto che se tanti \&quot;signor Rossi\&quot; si mettono contro, che so, Tronchetti Provera, lui potrebbe andare in carcere oppure la Pirelli e tutto il sistema di potere che le gravita attorno cambierà... Ingenuo!! Basta ricordarsi un po\' la storia dell\'immediato dopoguerra: 1945-48...Gran parte dei livelli medio-alti, dei \&quot;quadri\&quot; del ceto impiegatizio, della burocrazia, della diplomazia, dell\'esercito... riuscirono a \&quot;riciclarsi\&quot; dentro le strutture della neonata Repubblica. Non serve riempire le piazze e mandare a quel paese noi italiani. Basta individuare POCHI CAPACI storici e leggere i loro libri!!!
Io sono vissuto qualche anno a Torino. Ho cercato il più possibile di \&quot;succhiare\&quot; lo spirito dell\'ex \&quot;one-company town\&quot;. E\' una città ORGOGLIOSA del proprio passato - recente e antico - NOBILE ma non SPREZZANTE, dove c\'è ancora la capacita\' da parte di IMPRENDITORI, di UOMINI DELLE ISTITUZIONI, del mondo della CULTURA sia di guadagnare, di far crescere il proprio \&quot;particulare\&quot;. Ma anche di avere una visione generale. Di preoccuparsi che IL PROPRIO VICINO STIA BENE, che i parchi pubblici siano ben tenuti, che i più poveri possano avere un qualche letto caldo per la notte...
Il leit motiv della campagna di lancio del PD è stato \&quot;MERITO, INNOVAZIONE\&quot;...Cominciamo a chiederci se nelle nomine, negli organismi queste belle parole non siano rimasti vuoti proclami. A me piacciono le persone coraggiose; mi rendo conto in Italia sono state e sono tuttora poche. Rompere gli assetti costituiti, cambiare i propri schemi mentali non è da tutti. Ma chi ha la leadership PROPRIO deve fare. Altrimenti è meglio che si faccia da parte.
Qualche anno fa uscì un bellissimo libro sulla storia recente d\'Italia, dal Dopoguerra in poi. Scritto da uno storico serio, che è andato a ripescarsi i verbali del Consiglio dei Ministri, le relazioni dei prefetti, i nomi del Casellario Centrale dei Carabinieri... Ne esce una realtà dura, difficile... Ma è una lettura fondamentale per chi, come noi, non ha vissuto quel periodo. L\'autore è Guido Crainz \&quot;Il Paese mancato\&quot;, Donzelli. La scheda http://www.donzelli.it/Scheda.asp?Cod=1293
E qui vengo alla buona notizia di poche ore fa, l\'accordo trovato tra Federmeccanica e organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto. Grazie soprattutto a quel \&quot;vecchio sabaudo\&quot; di Cesare Damiano, ministro del Lavoro. Ebbi la possibilità di fargli una domanda alla FestaUnità di GE nel 2005. Mi ha sempre fatto una buona impressione. Lui viene dal movimento operaio, da una azienda (la SKF) che decenni fa era parte del gruppo FIAT. Damiano sa cosa è una busta paga, sa leggerla...Girare per vari luoghi di lavoro (come io ho avuto la fortuna di fare), mantenere contatti con chi lì dentro lavora, beh, aiuta a non diventare vuoti \&quot;parolai\&quot; come giustamente Pansa ha ribattezzato Bertinotti. Aiuta a non perdere mesi - sia che si stia in Parlamento sia che si sia presidente di Provincia.. - in discussioni di lana caprina, ma a sentire sul collo il fiato di chi ATTENDE LA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI.
Infine, riprendendo un precedente post sulla visita del Papa e il concetto di laicità, segnalo l\'ottimo fondo di Magris oggi sul Corsera
http://www.corriere.it/editoriali/08_gennaio_20/magris_d0329b1e-c72f-11dc-8899-0003ba99c667.shtml
Scusate la lunghezza - Alessandro</description>
			<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 16:38:45 +0100</pubDate>
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