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		<title>Imam in sinagoga</title>
		<description>Comments for Imam in sinagoga at http://www.tobiazevi.it , comment 1 to 4 out of 4 comments</description>
		<link>http://www.tobiazevi.it</link>
		<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 00:34:29 +0100</lastBuildDate>
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			<title>...</title>
			<link>http://www.tobiazevi.it/index.php/dimmi-la-tua/imam.html#comment-33</link>
			<description>«Le leggi razziali suscitarono orrore negli italiani rimasti consapevoli della tradizione umanista e universalistica della nostra civiltà e del contributo ad essa dato dalla comunità ebraica».
Faccio mie, in maniera presuntuosa (me ne rendo perfettamente conto) le parole pronunciate oggi dal presidente Napolitano per chiedere in primo luogo a me stesso e poi a voi - ricollegandomi all\'attualissimo caso delle dimissioni del Governo - SE e QUANTO la razionalità vinca nel corso della storia. Può sembrare un interrogativo futile, accademico, banale, stupido...
Ma non vorrei che la nostra, Tobia, fosse una generazione che non riesce a trovare il bandolo della matassa. Che non compie un salto LOGICO, QUALITATIVO verso un modo migliore - non voglio necessariamente dire \&quot;nuovo\&quot; - di concepire la vita in comunità. Che poi è e dovrebbe essere il fine della Politica. O come piace dire a me della \&quot;politikè téchne\&quot;, alla greca.
Ricordare \&quot;a mente fredda\&quot; i tanti gesti, l\'adesione più o meno fideistica e consapevole di milioni di persone alla mentalità nazi-fascista o anche l\'indifferenza (che forse è il male peggiore) non può non far scaturire in me il tema di quanta sia la strada da percorrere per far arrivare al maggior numero di persone informazioni IL PIU\' COMPLETE POSSIBILI. Esiste una vasta letteratura scientifica, libri più o meno noiosi, su come \&quot;l\'immagine\&quot; sia un modo per veicolare l\'informazione altrimenti bisognosa di un troppo lungo momento di elaborazione.
Ecco, nelle ns. società \&quot;veloci\&quot;, vince uno scatto. Un viso, un sorriso, una lacrima, una \&quot;battuta\&quot;.. Ma in quello spazio lasciato libero dall\'immediato - se non addirittura effimero - ecco, lì può germogliare una pianta maligna che silenziosa attecchisce, sembra inerte magari per anni, poi inizia a crescere, si irrobustisce. E poi, magari quando è troppo tardi per le menti che non sono più abituate a mettere in fila i fatti, a usare le nozioni storiche..ecco che dispiega tutto il suo potenziale distruttivo. E si può indirizzare verso quelle che in quell\'indefinito futuro vengono individuate come le vittime più facili da colpire. Si era detto per decenni (dalle varie comunità ebraiche ma anche dal mondo \&quot;colto\&quot;, civilizzato, dagli intellettali..) «Mai più Auschwitz». Purtroppo nel 1991/92, all\'interno dei confini dell\'Europa \&quot;civile\&quot;, abbiamo assistito nell\'ex Jugoslavia alle fosse comuni, a Srebrenica, agli stupri etnici, alle deportazioni, alla distruzioni di città, ponti, biblioteche... Alla distruzione civile e spirituale di alcuni apparenti \&quot;diversi\&quot;. E noi, \&quot;Occidente\&quot; colto, ricco, opulento, benestante... siamo stati all\'inizio indifferenti spettatori. POi, accodandoci all\'interventismo degli States, ci siamo mossi. Sempre troppo tardi. Ma almeno qualcosa è stato fatto...
Finisco per apparire sempre troppo pessimista. Ma in fondo conservo sempre il germoglio della speranza.
La speranza che le qualità dell\'Uomo vitruviano (che permisero di realizzare nel Bel Paese eccezionali invenzioni, accurati manuali scientifici, stupende ville e giardini... tutte cose che fecero incantare i viaggiatori del Rinascimento) possano prevalere negli anni a venire... - Alessandro</description>
			<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 23:33:37 +0100</pubDate>
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			<title>cristal_v7@hotmail.com</title>
			<link>http://www.tobiazevi.it/index.php/dimmi-la-tua/imam.html#comment-32</link>
			<description>Carmelo,
che tu voglia o no, il tuo non commento è un commento..... - Vito Kahlun</description>
			<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 12:46:25 +0100</pubDate>
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			<title>...</title>
			<link>http://www.tobiazevi.it/index.php/dimmi-la-tua/imam.html#comment-30</link>
			<description>No, qui non posso commentare. Non vorrei che qualche volta andando a Catania mi arriva un missile sulla testa. - Carmelo</description>
			<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 21:57:23 +0100</pubDate>
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			<title>cristal_v7@hotmail.com</title>
			<link>http://www.tobiazevi.it/index.php/dimmi-la-tua/imam.html#comment-28</link>
			<description>Caro Tobia,
mi ha molto addolorato l\'annullamento della visita prevista per oggi pomeriggio al Tempio Maggiore. A rattristarmi più come cittadino italiano che come ebreo, è la presunta ingerenza di un\'istituzione estera nei rapporti civili tra due confessioni religiose all’interno del nostro paese. L’incontro in Sinagoga avrebbe rappresentato un gesto di pace e reciproco rispetto tra due religioni, che unite nella fede di un unico Dio, convivono serenamente all’interno di questa stupenda nazione. Non voglio pensare che i tempi non siano maturi per questo tipo di avvenimento, anche perché ciò costituirebbe un fatto gravissimo all’interno di una società in cui “tutte le religioni sono egualmente libere davanti alla legge”, ma non posso esimermi dal fare riflessioni di vario genere. Ad alimentare la mia preoccupazione ci si mette il fatto che se la visita è stata annullata a causa della difficile situazione in Medio Oriente, ciò sta a significare che si identifica l’ebreo come israeliano, e l’israeliano come nemico e soggetto non riconosciuto. E’ ovvio che ciò che ne deriva è il mancato riconoscimento dello stesso ebreo. Mettendo in atto una conventio ad excludendum di questo genere non si fa altro che alimentare la fiamma dell’odio e della diffidenza reciproca che purtroppo non porta mai a nulla di buono. Sono però convinto che tanto le istituzioni italiane quanto quelle religiose faranno di tutto per rendere possibile questo tanto atteso incontro.
Detto ciò, mi auguro che ci si possa incontrare e confrontare quanto prima, nella piena coscienza che un vero equilibrio non si regge sul semplice confronto, ma su una piattaforma di valori condivisi che sappia valorizzare le diversità esistenti.   
A Presto
Vito Kahlun - Vito Kahlun</description>
			<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 18:43:05 +0100</pubDate>
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