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Ormai è deciso: le elezioni politiche si terranno il 13 aprile prossimo, esattamente a due anni dalle ultime. Ancora invece da discutere se alle eleziono per il parlamento si aggiungeranno nello stesso giorno anche tutte le elezioni locali. In questo momento (ma tutto può cambiare) il PD e la sinistra sembrano essere per l'accorpamento, mentre il centro-destra nicchia. La principale novità sul piano politico è la scelta di Walter Veltroni e del PD di correre da soli: risultato a due facce. La partita sarà certamente più difficile ma al tempo stesso il profilo culturale e politico del partito dovrebbe essere più definito e riconoscibile. In ogni caso dovrebbero esserci tre candidati premier, con conseguente allargamento del duello televisivo: Berlusconi, Veltroni e Bertinotti. Personalmente in questa fase molto concitata penso due cose: la prima è che la scelta del Pd di andare da solo (pare che anche Berlusconi ci pensi) mi pare coraggiosa ed importante, e potenzialmente in grado di dare una volta al nostro sistema politico. La seconda, più "privata", è che a Roma ci saranno nel giro di due 2 mesi 4 livelli di elezioni tra amministrative e politiche (a proposito: auguri a Nicola Zingaretti per la corsa alla Provincia di Roma!) e quindi ci sarà perecchio da fare. E in mezzo c'è pure da finire la tesi ::)) Speriamo bene, e forza PD! |
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Stamattina mi sembrava di essere dentro la cartolina del PD: con papà, mamma, due amici e due cani fino al nuovo circolo del PD della mia zona. Proprio oggi, infatti, a Roma sono stati fondati i circoli del PD. Parlando con alcuni amici fuori dal locale (in realtà una vecchia sezione dei DS) mi è stato spiegato perché il regolamente nella scelta della sezione era così rigido: ognuno nel suo quartiere in modo da evitare il circolo della Margherita, quello dei DS, quello della Sinistra giovanile, quello della lista "A sinistra" ecc ecc. E mi pare una cosa ragionevole. Poi mi sono anche fatto spiegare il meccanismo delle candidature e delle elezioni (molto più sempice per chi ha un solido passato da militante in sezione) ed anche quali sono le "componenti" nel mio quartiere. Nel complesso l'impressione è positiva, anche perché c'era parecchia gente. Rimangono alcune incognite, che poi sono quelle del PD: riusciranno questi luoghi a smarcarsi veramente dalle precedenti esperienze? Si riuscirà a parlare di contenuti, e non soltanto di equilibri (come si faceva forse negli ultimi anni ma non si era sempre fatto)? Ci saranno meccanismi di selezione e ricambio che consentano anche un accesso di una nuova classe dirigente? Credo che ci vorrà comunque un po' di tempo per capire... Per adesso, penso che sia giusto impegnarsi! Voi che ne dite? |
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Crisi di governo - 30 gennaio |
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Nelle prossime ore conosceremo la decisione del presidente Napolitano sulla crisi di governo. Secondo i più si profila un incarico "esplorativo" a Franco Marini, che in sostanza dovrebbe poi andare a cercare, per sé o per un altro (Giuliano Amato) i voti in Senato. L'intero percorso appare assai accidentato e temo fortemente che i numeri non ci siano. La mia impressione è che questo sarebbe proprio il momento di fare la riforma elettorale, oggi che il peso ricattuale dei "nanetti" è al minimo. Ma Berlusconi la vede diversamente, e non senza una ragione: "avete perso in Senato, dopo essere andati allo scontro, adesso sono io a giocarmi la partita". In altri paesi una situazione del genere farebbe scattare la scintilla del bene comune. Ma da noi ho l'impressione che l'interesse dell'Italia non sia proprio in cima ai pensieri... Che ne dite? Tobia |
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La brutta notizia è giunta ieri, e oggi continua la polemica: l'imam della Grande Moschea di Roma che saebbe dovuto andare in Sinagoga questo pomeriggio, ha rinunciato alla visita. Secondo fonti ben informate, ma confutate all'interno della Moschea, all'origine del cambio di programma ci sarebbe una telefonata dal Cairo, che metteva l'evento in relazione ai fatti di Gaza, rendendolo di fatto impossibile. La storia è triste per almeno tre motivi, secondo me: in primo luogo, se fosse vera la storia della telefonata, perché mostrerebbe che la più grande mosceha europea è priva di qualunque autonomia operativa e politica; perché favorisce una serie di equivoci che sono spesso alla base delle reciproche incomprensioni (come l'equazione errata tra ebrei ed israeliani e quella tra musulmani e palestinesi) nella nostra società; perché non aiuta ovviamente la situazione mediorientale a risolversi, dal momento che la imposta come un problema di religioni e non invece come una seria di questioni politiche e territoriali. In basso vi metto un segnale incoraggiante: la lettera scritta da Francesco Spano, come rappresentante della Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale, e controfirmata da Daniele Nahum (Ugei) e Anas Bregeiche (GMI), all'Imam romano: che ne pensate? |
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Proposte per l'università |
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Da "La Stampa" 21 gennaio 2008 - PER UN RICAMBIO GENERAZIONALE NELL'UNIVERSITA' - di Cristian Carrara e Tobia Zevi Una colpa, come giovani, ce l'abbiamo. Bamboccioni? Mammoni? Forse, più semplicemente, non ci siamo sempre assunti tutte le nostre responsabilità. Su un punto in particolare: la nostra voce è mancata sul grande tema dell'università, ovvero proprio su quanto dovrebbe appartenerci di diritto. Esistono associazioni e sindacati studenteschi, di dottorandi e giovani ricercatori che denunciano le manchevolezze del sistema; ma nel complesso - colpevolmente - non abbiamo ispirato le proteste sulle problematiche che affliggono il nostro sistema accademico. |
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