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Parlo di questa cosa con qualche giorno di ritardo, dovuto ad impegni molteplici della campagna elettorale ed una diffusa sfiga tecnologica che per adesso mi ha privato del PC. Come tutti saprete Magdi Allam, il musulmano più famoso di questo paese, ha deciso di convertirsi al cattolicesimo nella domenica di pasqua direttamente per mano di papa Benedetto XVI. Magdi Allam è così diventato Magdi Cristiano Allam ed ha accompagnato il suo gesto con una lettera sul Corriere della Sera, in cui tra le altre cose spiegava il suo rifiuto dell'Islam come religione violenta. Ovviamente ci sono state moltissime reazioni, anche internazionali e nei paesi arabi, perché il gesto appariva clamoroso e spettacolare. Soprattutto ad essere stata criticata è stata la scelta di rendere questo momento di intima e profonda convinzione religiosa così pubblico e mediatico. Nel mondo musulmano, ma non solo, non è stata neanche accettata la visione dell'Islam che veniva data, poiché la stragrande maggioranza dei musulmani non è ovviamente violenta. Voi cosa ne pensate? Personalmente ho due opinioni: 1. Credo nella conversione di Magdi Allam, in cui non riesco a trovare motivi di convenienza. Ritengo però che sarebbe stato più serio evitare una cerimonia così spettacolare, anche perché Allam avrebbe negli anni potuto essere un' importante cerniera tra i musulmani e la società italiana. Ruolo che però, purtroppo, negli ultimi anni le sue posizioni avevano reso impossibile. 2. Non penso, senza essere ovviamente un esperto, che l'Islam sia una religione che predica l'odio, e ho trovato i toni di Allam assolutamente esagerati rispetto a quella che rimane la sua cultura d'origine.
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Iniziano - per chi ha la passione o la "malattia" della politica - i giorni di passione e di tensione...
Fino a martedì ero convinto che una solida rimonta del Veltronibus ci potesse essere. Poi, come al solito, leggere le dichiarazioni dei "favolosi" innnesti del PD sul tronco dei professionismo (tanto per non far nomi, il generale Del Vecchio) mi hanno fatto venire più di un brivido lungo la schiena.
Ma possibile che non l'abbiamo ancora capito che basta davvero un soffio per trasformare una vittoria possibile in una rovinosa sconfitta?!? Credo che al Loft dovrebbero davvero adottare strategie militari: nelle ultime 2 settimane tutte le richieste di interviste soprattutto ai nuovi candidati andrebbero vagliate da chi se ne capisce di politica. NON POSSIAMO RIPETERE GLI STUPIDI ERRORI DEL 2006 sulle tasse. Ci siamo giocati alcuni punti percentuali. Cosa non da poco...
Passando a Allam, mi sembra di aver letto sull'Espresso che già da piccolo, al Cairo, frequentasse scuole cattoliche. Se è vero, potremmo dire che è un musulmano sui generis.
Non c'è dubbio che lui e Benedetto XVI si piacciano. Nello stile, nelle argomentazioni, nella prospettiva da dare all'impegno religioso nella società.
E' stato - al di là di ogni valutazione di valore - un ottimo "coup de theatre" quello offerto dal battesimo nel Tempio della Cristianità di un musulmano già così mediaticamente esposto come Allam.
Sarebbe bello capire quale impatto ha avuto il gesto sulle comunità musulmane in Italia, siano esse rappresentate dalle diverse organizzazioni sia quelle più libere.
Mi viene da pensare che potrebbe esserci qualcosa di combinato tra i 2 soggetti (Allam e i più stretti collaboratori del Papa) ma ovviamente prove non ne ho. Certo come dicevo prima credo che la conversione sia potuta avvenire ora perché c'è al vertice della Chiesa c'è un personaggio come Benedetto XVI che intende riaffermare una forte e marcata presenza della Chiesa come potere spirituale.
Non so se per la ns. generazione questo "serrare i ranghi" avvicinerà i giovani all'attività pastorale, se farà aumentare la qualità e la quantità dei cattolici CONSAPEVOLI in Italia.
Se mi devo rifare alle testimonianze e ai reportage dell'inviato del Corsera negli Stati Uniti, Massimo Gaggi, su come là è vissuto l'impegno cristiano, beh, ho più di una perplessità. Il libro è "Dio, Patria, Ricchezza", Bur edizioni.
D'altronde pare che ultimamente (ma anche riferendosi al cardinal dello IOR Paul Marcinkus negli anni '80) uno stretto legame tra USA e Vaticano ci sia...
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/196448