|
Questo è un tema di cui non mi sono mai interessato politicamente, ma che mi riguarda da vicino come proprietario di due cani. Diritti e doveri del cane o, più precisamente, del padrone di cani. Dunque, i fatti: sabato scorso a Villa Ada (Roma) un cane di taglia grossa (un pitbull, ad essere precisi, ma non è questo il punto), ssbucando all'improvviso da dietro una siepe, ha aggredito, morso e successivamente decapitato un altro cane, per essere esatti un chiuaua. Avete presente che di che tipo di cane sto parlando? E qual è la sproporzione tra i due? Bene, il povero malcapitato era al parco con tutta la famiglia che lo teneva, genitori e due bambini. I quali, ovviamente affezionatissimi al cane, sono rimasti letteralmente in stato di schock. Dopo pochi attimi, ma quando la tragedia si era già consumata, ecco avvicinarsi trafelato il padrone dell'altro cane, che lo stava inseguendo disperatamente e che ne aveva perso il controllo. Vista la scena, lo stesso proprietario del cane feroce si sente male e vomita per lo strazio cui assiste. Qual è la punizione a cui il padrone del cane va incontro, per aver perso il controllo del cane (cosa, beninteso, che può succedere), che però era senza guinzaglio e, soprattutto, museruola? Una multa da 25 a 250 euro, cioè meno di quanto lo stesso avrebbe dovuto pagare se si fosse acceso una sigaretta mentre era in fila alle Poste. O, giustamente, molto meno di quanto avrebbe dovuto corrispondere se al suo animale inferocito non fosse venuto voglia di addentare un povero chiwawa, ma una bambina di 3 anni. Che per fortuna non è stato ma spesso è. Nel frattempo è solo grazie allo zelo di qualche parlamentare filo-canino del PDL che i cani possono nuovamente, credo da dicembre, viaggiare sui treni: naturalmente con museruola, pagando il biglietto nel caso dei cani di taglia media, solo sull'ultimo vagone e comunque mai nel caso di cani davvero grandi. Forse un giusto compromesso tra le esigenze dei passeggeri (che spesso sporcano e disturbano molto più dei cani) e la necessità di spostare i nostri amici a 4 zampe. Ma rimane il fatto che, per un padrone, può essere più complicato andare col suo cane da Palermo a Milano che non lasciarlo libero in un parco di sbranare il cane di qualcun'altro. Piccole storture, in effetti. Vite da cani...
|