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Sul Corriere di ieri Gian Antonio Stella riprendeva due notizie del giorno prima, inserendole in un discorso sui mutamenti del Nord. Una è molto nota, ed è il caso della clinica Santa Rita di Milano, che tutti voi avrete letto, con quelle decine di intercettazioni impressionanti in cui tra medici discutono su come guadagnare più soldi a spese della salute dei pazienti. La seconda è meno conosciuta, anche se il giorno prima, sempre sui giornali, mi era sembrata incredibile: due imprenditori del nord-est, marito e moglie, fanno stipulare un' assicurazione sulla vita ad un operaio della loro azienda immigrato. Fatto questo lo invitano la sera a casa loro, lo ammazzano, per poi metterlo in un' auto e darla alle fiamme in modo da simulare un incidente stradale. Le due notizie mi paiono assolutamente incredibili. Personalmente non sono incline a cercare di razionalizzare questo genere di casi, parlandone nel contesto, per esempio, di un ragionamento sul nord, sugli immigrati, sulla medicina ecc. Credo che siano casi-limite e come tali vadano trattati. Però forse da un lato può essere utile riflettere: possibile che si possa arrivare a tanto? E noi, saremmo potuto arrivare a tanto? Forse porsi queste domande è il modo migliore per non rischiare mai di arrivarci...
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