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Crisi di governo - 30 gennaio |
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Nelle prossime ore conosceremo la decisione del presidente Napolitano sulla crisi di governo. Secondo i più si profila un incarico "esplorativo" a Franco Marini, che in sostanza dovrebbe poi andare a cercare, per sé o per un altro (Giuliano Amato) i voti in Senato. L'intero percorso appare assai accidentato e temo fortemente che i numeri non ci siano. La mia impressione è che questo sarebbe proprio il momento di fare la riforma elettorale, oggi che il peso ricattuale dei "nanetti" è al minimo. Ma Berlusconi la vede diversamente, e non senza una ragione: "avete perso in Senato, dopo essere andati allo scontro, adesso sono io a giocarmi la partita". In altri paesi una situazione del genere farebbe scattare la scintilla del bene comune. Ma da noi ho l'impressione che l'interesse dell'Italia non sia proprio in cima ai pensieri... Che ne dite? Tobia
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Non so con quanta possibilità di riuscita nell'impresa. Ma ci affidiamo alla sorte e - magari... - a qualche recondito vecchio trucco da navigato DC qual è l'attuale presidente del Senato. Apparentemente il Cavaliere pelato sembrerebbe dettar lui l'agenda setting... Oggi ho provato a leggere il lungo articolo di Mannheimer sul Corsera ma come spesso mi capita, c'ho capito ben poco. E mi assale sempre il dubbio se Mannheiemer li sappia fare i sondaggi. O se sono io un po' troppo duro di comprendonio... Interessante era un altro articolo d Oreste Pivetta su l'Unità in cui il sociologo Enrico Finzi consiglia di fare pubblica autocritica sul fatto che non si è riusciti a durare 5 anni ma al contempo andare dritti e determinati coi risultati del Governo e con pochissime parole chiave per la futura campagna elettorale.
Passando agli USA, pare che il mio preferito Obama sia andato alla grande...!!