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Non sono d'accordo col Ministro dell'Interno Roberto Maroni. A dire la verità non lo sono quasi mai, anche se riconosco all'esponente leghista una notevole capacità politica. Ma è proprio questa abilità di molti politici del Carroccio a spaventare: l'impressione che si ha che gli annunci roboanti e spesso venati di intolleranza, paura, talvolta accennato razzidmo, siano il frutto di uno spregiudicato calcolo politico e non di una sincera convinzione. Prendiamo la notizia di ieri, l'invito del Ministro ai sindaci di emettere ordinanze che vietino di chiedere l'elemosina sul territorio comunale. La ratio del provvedimento sarebbe, chiaramente, quella di impedire lo sfruttamento di persone da parte del racket dell'accattonaggio, ecc ecc. Intenzioni lodevolissime, in effetti. Ma - come hanno giustamente fatto notare alcuni primi cittadini di centro-sinistra solitamente "eterodossi", Zanonato e la Vincenzi - che non affrontano minimamente il problema. Anziché occuparsi di un'ordinanza anti-povertà, si colpisce l'ultimo anello della catena, quello che probabilmente grazie a quelle monetine arriva alla fine della giornata (non del mese!). Qualcosa di simile è avvenuto a Roma con le prostitute, per volontà del sindaco Alemanno. Ma c'è, secondo me, una differenza: lo spettacolo di donne (e uomini) seminude in mezzo alla strada, può essere davvero considerato degradante per chi passa senza fermarsi a pensare (ed anche per chi, invece, si ferma). Si può dire la stessa cosa di un barbone che chiede l'elemosina? Di una persona anziana e malvestita che tende la mano al semaforo o vicino ad una Chiesa? Mi pare proprio di no. Molto più degradanti, e degradati, siamo spesso noi, che per fretta o per qualche altra malcelata motivazione non ci fermiamo a metterci una mano in tasca. Ed ecco allora qual è il vero peccato di questi annunci fatto estemporaneamente da questo o da quel leader leghista, apparentemente slegati ma fatti in realtà all'interno di una strategia precisa: parlare alla parte peggiore di tutti noi. Quella che non abbassa il finestrino, che non si ferma a guardare, che non vuole mettere l'attenzione su un altro essere umano che passa le sue giornate al freddo e soffre probabilmente di un'immansa solitudine. A cui un'ordinanza di questo tipo fornisce un appiglio morale, una giustificazione posticcia. "Faccio bene a non dare, perché è sbagliato chiedere...". Ma per favore! Ragioniamo seriamente su come evitare che ci siano persone in condizione di chiedere l'elemosina, ma educhiamo i nostri figli (per chi ce li ha) a dare, non a pensare che sia giusto non dare! Sul tema ritornerò...
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Speriamo che qualche mente lucida,sia in grado di intervenire,e riesca soprattutto a far riflettere certe persone che sono ossessionate dal proprio credo politico.Chissà se le sogna di notte queste presunte ordinanze..