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scritto da nicola,
gennaio 15, 2009
e' stato un piacere ascoltarti ad anno zero, era chiara la tua passione e la tua lucidita'di analisi complimenti
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scritto da alice mattirolo,
gennaio 16, 2009
Bravo!...molto ben impressionata dalla qualità dell' intervento, chiarezza di espressione, proprietà di linguaggio...permane in me una gran confusione di mixed feelings anche dopo un viaggio recente in Israele e a Ramallah dove mia figlia era in internship per due mesi...vedendo Gaza ora, ho una sola certezza e cito Romain Gary "on n'apprend jamais rien à un homme en le tuant"............vero?
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scritto da antonio,
gennaio 16, 2009
complimenti per l'intervento di ieri sera. chiaro, lucido, non scontato. Una rarità, per il prime time italiano. Complimenti anche per aver "difeso" le idee della Annunziata in una situazione non facile, e con un Santoro in caduta libera (di stile). A
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scritto da tobia,
gennaio 16, 2009
Grazie!!
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... scritto da Milena,
gennaio 16, 2009
Sicuramente per come si è svolta la trasmissione era difficile intervenire...per questo apprezzo di più il tuo articolo sull'Unità. Se posso dire la mia, spero che i bombardamenti vengano cessati al più presto perchè temo producano l'effetto contrario, rafforzare (almeno ideologicamente, se così si può dire) Hamas.
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... scritto da _JC_GUEST_NAME,
gennaio 16, 2009
ciao conosci Fausto Raciti?
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scritto da Francesco dal Salento,
gennaio 16, 2009
Carissimo amico di facebook di Tobia,
permettimi di farti qualche annotazione. Ho disertato dopo poco la trasmissione di Santoro, io che credevo in Annozero come unica isola felice della tv, perché il dibattito partiva male.
Come dovrebbe partire un dibattito sulla questione israelo-palestinese? Amo la storia, sto preparando una tesi sul movimento sionista prima del 1948, mi documento, penso di aver letto molto, pochissimo in rapporto a quanto ci sarebbe ancora da leggere. Il problema di fondo è che ogni dibattito su tale questione dovrebbe partire dalla STORIA, e moltissimi la ignorano, volutamente o per non conoscenza. La storia pre-48 soprattutto, e poi post-48, con riferimento soprattutto al 67. Ecco, da lì si capirebbe che quanto avviene è il portato storico di una storia fatta di crimini e violenze, di umiliazioni e soprusi. E non ti dico di leggere i nuovi storici israeliani, che lo stato ebraico ha avuto l'arroganza di definire "ebrei che odiano sé stessi" solo per mascherare il frutto delle loro ricerche...Hai mai letto le dichiarazioni di Ben Gurion? Di Golda Meir? Di Weizmann, solo per citare i padri della patria? Hai mai letto qualche biografia di ebrei sionisti divenuti anti sionisti? Non da ultimo il sionista Avraham Burg, che ha osato dire che si sta approfittando troppo dell'Oocausto per garantirsi l'impunità agli occhi del mondo: lo dice un Sionista!!!
Davvero ancora si crede che Israele sia nata per coltivare la Terra di latte e miele? Non lo crede più alcuno storico serio...Forse Pacifici, che si diletta a dichiarare di voler aiutare i bambini palestinesi per poi scrivere in privato che è una palla propagandistica! Che rigore morale!
Sulla natura coloniale della fondazione di Israele c'è l'iradiddio...anche gli stessi ebrei, beccati in una fase tragica della loro storia, vennero ingannati. A proposito di tragedia degli ebrei: parliamo delle relazioni tra i sionisti e i nazisti? Di quanti ebrei venenro abbandonati nelle braccia di Hitler perché contrari a trasferirsi in Palestina? Anche qui documenti alla mano.
Davvero ancora si crede che la sicurezza di Israele sia minacciata? Non lo è mai stata: è uno Stato armatissimo e potentissimo (leggi le dichiarazioni dello stato maggiore di Israele sulla guerra del 67 e sulla loro attuale potenza militare..parlano loro, non io!).
E venendo al presente: davvero si crede che siano stati missili a rompere la tregua? E che Israele non stia colpendo civili? Menzogne. Anche qui basta solo informarsi, ma io non mi dilungo. Una moledi roba verrebbe in tuo soccorso: dispacci della Croce Rossa, del Consiglio ONU peri Diritti Umani, di aziende energetiche (come British Gas...ebbene si, pure il gas c'entra), di inviati americani o inglesi.
Lo sai che il popolo palestinese era il più laico del Medio oriente? E che è stato spinto nel fondamentalismo proprio da Israele in maniera voluta e programmata? Lo sai che le ultime elezioni erano democratiche, con osservatori internazionali, e che i leader erano democraticamente eletti? E che tali leader non possono essere ammazzati a piacere? Lo sai che Israele detiene il record di risoluzioni Onu violate? Lo sai che nel diritto internazionale non esiste una fattispecie di TERRITORI OCCUPATI SINE DIE, come invece avviene a Gaza dal 67? E che quella situazione è un vulnus al diritto internazionale? Lo sai che la formula "due popoli due stati" è stata l'arma retorica migliore per impedire la soluzione del conflitto? Visto che Israele non ha mai voluto uno stato palestinese (prova ad analizzare tutti gli accordi da Oslo ad oggi e vedrai se quello può essere definito uno "Stato" in maniera credibile). Lo sai che Israele è uno stato confessionale e non laico (lo dicono le leggi)? Lo sai che la soluzione unica sarebbe uno stato solo democratico e multietnico, che però non nascerà mai, perchè intaccherebbe la purezza etnica di israele, voluta caparbiamente dai sionisti?
La STORIA serve, soprattutto quella prima del 48. Da lì si capisce che tutto quello che i palestinesi hanno fatto è, seppur talvolta tragicissimo e disumano, una REAZIONE ad un' AZIONE...non azione ma REAZIONE... Hamas non è la soluzione per loro, ma Al Fatah è un fantoccio poco credibile: quando Abbas ha dichiarato che Hamas era responsabile delle morti dei civili usati come scudi (balla!) la gente della striscia gli si è rivoltata contro: tutti aspiranti masochisti?
Serve studiare, e molto. Capisco che è cosa ardua, ma è l'unico modo. Se si vuole. Se invece non si vuole allora è un altro paio di maniche, magari di Pacifici...Ma non mi si venga a raccontare di trasmissione filo Hamas, dopo che lo stesso D'Alema (!!!!) ha definito i mass media un "bollettino pro Israele". L'Annunziata forse voleva ancora di più. Travaglio ha fatto meglio a tacere (che Travaglio sia sionista lo dice lui! Se potessi ti invierei alcune sue dichiarazioni)...se avesse parlato lo share sarebbe precipitato: nemmeno il popolo di Raidue avrebbe retto la sua immorale ignoranza sul tema.
Un saluto,
Francesco
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scritto da Eugenio,
gennaio 16, 2009
Intervento, molto bello, lucido e intelligente. Complimenti Tobia.
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scritto da dna,
gennaio 16, 2009
Tobì, io Santoro lo mandai a quel paese quando avevo 16 anni in diretta a Sciuscià,puntata sulla scuola cattolica...
take care, dna
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... scritto da io,
gennaio 16, 2009
- ''E' chiaro che la trasmissione di ieri ha avuto elementi di gravita', e la soluzione di chiuderla e' una possibilita'; forse penserei ad una soluzione alternativa: fare un'altra trasmissione di segno diverso.TOBIA ZEVI'' se permettii Annozero a me piace,quindi prima di ''pretendere'' la sua chiusura almeno ascoltate cosa ne pensano gli italiani(che pagano il canone);visto che tra l'altro c'è libertà di opinione e di INFORMAZIONE qui..quindi se Santoro vuole indignarsi x i 1140 palestinesi morti,x i bombardamenti a Gaza e la morte di donne e di bambini innocenti,ha tutto il diritto di farlo...
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... scritto da fede,
gennaio 16, 2009
non ha il diritto di farlo in quel modo dal momento che è un giornalista, visto che è in prima serata e visto che in questo caso il conflitto è particolarmente sofferto perchè una soluzione giusta non si troverà mai finchè non se ne capisce l'impellenza.
crede davvero di fare un piacere al popolo palestinese se continua ad inveire contro il suo vicino?
dovrebbe essere compito di tutti costruire la pace, nelle azioni discrete, importanti, banali, estrose.
Mi riferisco a quanto ha scritto Francesco (laddove dice testualmente: "La soluzione unica sarebbe uno stato solo democratico e multietnico, che pero' non nascera' mai, perche' intaccherebbe la purezza etnica di israele, voluta caparbiamente dai sionisti"). ... Ecco, preferisco pensare che questo sia un sogno infantile. Paragonabile al desiderio di quel figlio che chiede ai genitori divorziati di ritornare assieme, per ritrovare la pace e l'amore di un tempo (ma un figlio che lo chiede, ahime', proprio quando i genitori litigano e si prendono a botte per avere la custodia del poveretto. Cioe': un controsenso totale!).
Capisco che certi arabi vogliano rifarsi alla democrazia per avvalorare la richiesta di uno stato unico e multietnico. Resta da capire cosa poi resterà -di questa benedetta democrazia- in quell'ipotetico stato. Per dire: quando la maggioranza fosse (com'e' ovvio) islamica, sarà democraticamente permesso essere atei? E bere vino? E innamorarsi di una donna che non sia la propria moglie?
Quanto alla "purezza etnica" di Israele, e al fatto che sarebbe uno stato "confessionale", devo dire che io ho visto tutto un altro film. Non basta qualche legge (su matrimonio, e non so che altro), per rovesciare la frittata! E faccio notare che oggi a proclamarsi "popolo eletto" sono i fondamentalisti di ogni religione, razza, popolo, e tribù. Stati arabi e islamici in primis. ... Il nuovo sedicente "popolo eletto" e' rappresentato da tutti quelli che pretendono di parlare a nome di Dio. E che pretendono di imporre il loro Dio alle donne, ai bambini, ai derelitti, agli incolti, ai superstiziosi, e in definitiva (appena ne avranno la forza), a tutto il mondo.
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scritto da Francesco dal Salento,
gennaio 16, 2009
Nessuno è stato in grado di contestare in concreto i miei argomenti.
Come al solito, come prevedevo. Solo vuota retorica, grandi ideali kantiani, antisemitismo (anche gli arabi sono semiti) e informazione infantile condita di luoghi comuni pronunciata da soggetti che si informano dopo la partita alla play station...Nessuno in grado di controbattere alle mie argomentazioni.
E credete che in questo modo si giunga alla pace? Mi fermo qui, sarebbe inutile aggiungere altro...
Francesco dal Salento
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le email non si rendono mai pu scritto da Francesco,
gennaio 17, 2009
Ho dato un occhiata al sito ed ai video. A 25 anni sei gia' stato ospite delle principali trasmissioni televisive, sei gia' di casa tra personaggi tv, giornalisti, politici. Ho fatto attenzione a quello che dicevi, alle tue istanza. Ma, ahime', non ho trovato molto. Ho trovato, scusami, una voglia manco troppo celata di svolgere bene il compitino, la comparsata tv, badando piu' all'essere visto, a totalizzare minuti che a dire qualcosa. E' il copione del perfetto aspirante ad un posto che conta nel PD. Credimi, lo dico con affetto, non basta citare il libro di Stella e Rizzo per non cadere dritti dritti nel mondo di cui il libro parla. E quel mondo, di cui il PD e' una bella fetta, purtroppo, e' la rovina del mio e del tuo paese. Paese che io, con una figlia piccola, ho dovuto lasciare per fare il ricercatore negli Stati Uniti. E' per questo che mi riempierebbe di gioia vedere un giovane come te parlare una lingua nuova, forte magari, anche contro il vertici del tuo partito, del partito dei La Torre e dei pizzini, del dialogo con Berlusconi, il Trujillo italiano, l'Anastasio Somoza di Arcore per intenderci. Senza correre il rischio di essere cacciati a pedate alla prima cosa che si dice, perche' si e' uomini liberi, senza questo, la politica e' solo aprire porte, srotolare tappeti e organizzare fanfare. Null'altro. Auguri Francesco dall'Illinois
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le email non si rendono mai pu scritto da Francesco,
gennaio 17, 2009
Ho dato un occhiata al sito ed ai video. A 25 anni sei gia' stato ospite delle principali trasmissioni televisive, sei gia' di casa tra personaggi tv, giornalisti, politici. Ho fatto attenzione a quello che dicevi, alle tue istanza. Ma, ahime', non ho trovato molto. Ho trovato, scusami, una voglia manco troppo celata di svolgere bene il compitino, la comparsata tv, badando piu' all'essere visto, a totalizzare minuti che a dire qualcosa. E' il copione del perfetto aspirante ad un posto che conta nel PD. Credimi, lo dico con affetto, non basta citare il libro di Stella e Rizzo per non cadere dritti dritti nel mondo di cui il libro parla. E quel mondo, di cui il PD e' una bella fetta, purtroppo, e' la rovina del mio e del tuo paese. Paese che io, con una figlia piccola, ho dovuto lasciare per fare il ricercatore negli Stati Uniti. E' per questo che mi riempierebbe di gioia vedere un giovane come te parlare una lingua nuova, forte magari, anche contro il vertici del tuo partito, del partito dei La Torre e dei pizzini, del dialogo con Berlusconi, il Trujillo italiano, l'Anastasio Somoza di Arcore per intenderci. Senza correre il rischio di essere cacciati a pedate alla prima cosa che si dice, perche' si e' uomini liberi, senza questo, la politica e' solo aprire porte, srotolare tappeti e organizzare fanfare. Null'altro. Auguri Francesco dall'Illinois
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scritto da Francesca C.,
gennaio 17, 2009
Ciao Tobia ! Grazie per il tuo intervento ad annozero : intelligente. Grazie per il tuo comportamento : educato. Ti ho apprezzato molto. Complimenti ! Con stima- F.Conway
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scritto da Tobia,
gennaio 17, 2009
Ciao a tutti e grazie ancora per l'attenzione! Non potendo rispondere a tutte le osservazioni, dirò 3 cose:
1) Caro Francesco, non condivido nulla del tuo intervento. Il tono, la sicumera che ne emerge (hai solo 22 anni e sembri già un trombone, lasciatelo dire!), la scarsa voglia di indicare una possibile via d'uscita. Penso che serva veramente a poco.
2) Caro Francesco, mi dispiace che tu non abbia trovato nulla di speciale in quello che ho fatto. Puoi anche avere ragione... io ho fatto quello che potevo e sapevo, finora. Spero che tu sappia fare di meglio.
3) Vorrei chiarire bene la mia posizione sul lancio d'agenzia uscito ieri in cui si diceva che per me la chiusura era una possibile soluzione (viene citato alcuni post sopra). Ovviamente non mi sono espresso adeguatamente, sebbene che mi pare il senso della frase sia chiaro. Io non penso che Santoro debba smettere di andare in onda, ci mancherebbe, ma penso che sia giusto trovare una soluzione che garantisca informazione, pluralismo ed anche correttezza nel modo di gestire le puntate (ciò che non è accaduto l'altra sera). Per questo ipotizzavo una puntata di diverso segno. In ogni caso mi scuso se mi sono espresso in maniera poco chiara in un momento così delicato.
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scritto da Anna,
gennaio 17, 2009
Ciao Tobia,
Ottimo il tuo intervento.Anch'io condivido l'idea che noi che non stiamo sotto le bombe dovremmo avere un ruolo importante nel processo di pace. Una missione dell'ONU sarebbe la cosa migliore perche' permetterebbe a Israele di evitare operazioni dolorose come quella di questi giorni. Io pero' sono molto pessimista sul fatto che il consiglio di sicurezza possa dare un mandato abbastanza forte.
Anna
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scritto da Francesca,
gennaio 17, 2009
Ciao Tobia!
Ottimo intervento ad annozero in una situazione molto difficile con Santoro fuori di testa. La soluzione politica da te proposta, e auspicata anche da tutti quelli che masticano un po' di relazioni internazionali, è l'unica percorribile per la risoluzione del conflitto. Senza una reale volontà politca di arrivare ad un accordo, che inevitabilmente comporta scelte dolorose per entrambe le parti, la pace non è possibile.Chiaramente è un processo che richiede tempi molto lunghi, nel breve periodo si può arrivare solo ad un cessate il fuoco, possibilmente duraturo, che permetta di far ripartire il dialogo. Una conferenza di pace qui a Roma sarebbe una piccola vittoria per la nostra politica estera e permetterebbe all'Italia e all'Europa di riavere un ruolo nel conflitto israelo-palestinese. Purtroppo oggi non mi sembra un ipotesi molto realistica, non tanto la conferenza di pace ma la possibilità che possa tenersi a Roma, data l'inconsistenza della nostra politica estera nell'attuale conflitto. A presto, Francesca. P.S. Splendida la citazione di Paolo!
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scritto da gaza nel cuore,
gennaio 17, 2009
salam io ho visto poco della trasmissione annozero x problemi di tempo.... cmq da quel poco che ho visto resto dell'idea che l'italia sia con israele (tranne pochi)e secondo me sarà sempre così quindi è in'utile anche tentare di fargli cambiare idea.....anche perchè non cambierebbe niente....
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... scritto da gaza nel cuore,
gennaio 17, 2009
191
gaza nel cuore - assia1988@hotmail.it IP:88.40.151.134 | 2009-01-17 14:58:44
salam io ho visto poco della trasmissione annozero x problemi di tempo.... cmq da quel poco che ho visto resto dell'idea che l'italia sia con israele (tranne pochi)e secondo me sarà sempre così quindi è in'utile anche tentare di fargli cambiare idea.....anche perchè non cambierebbe niente....
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scritto da ANNUNZIATO,
gennaio 17, 2009
Michele Santoro è persona educata. Ha salutato con un “arrivederci” di sufficienza la singolare sfuriata di Lucia Annunziata, che, nel corso dell’ultima puntata di Anno Zero, di fronte alle “faziossime” immagini proposte dalla redazione del programma, si è indispettita e sdegnata ha lasciato lo studio. Col solo argomento del politically correct. Il cerchiobottismo eretto a religione di Stato non può sopportare la verità: a raccontarla bisognerebbe ammettere le responsabilità di una parte e constatare l’entità di una strage che sembra infinita. Ma ormai in Italia giornalismo e verità sono parole che non possono stare nella stessa frase. E questa guerra lo dimostra ancor più chiaramente. L’Annunziata, che conosceva benissimo le conseguenze della sua azione (se non altro perché Berlusconi l’abbandonò nel suo studio qualche tempo fa), ha dimostrato di essere all’altezza del signor Gianni Riotta. Ma cosa insegnano all’Aspen Institute?
ps: grazie per la sicumera non sicumera. E' analisi storica dei fatti, che si vuole sempre negare o nascondere. Ciò che ho detto è vero o falso? E se è vero, come si osa dire cose del tipo "i torti di entrambe le parti", "da una parte e dall'altra?
Negli anni ’30, secondo quanto ho letto molti anni fa, Bertrand Russell si recò in Cina e si dice abbia parlato per qualche ora con Mao. A questi illustrò le sue idee pacifiste, i buoni propositi per far andare meglio le cose nel mondo, per giungere a spegnere i vari conflitti, anche quello in Cina tra comunisti e nazionalisti. Mao lo ascoltò con pazienza e, alla fine, gli rispose che, senza alcun dubbio, le idee esposte erano bellissime; nessuno poteva essere così intrinsecamente malevolo da rifiutarle. Solo, gli disse, non erano idee di questo mondo, non avevano nulla a che vedere con la realtà. Diciamo che erano talmente vuote e generiche da andare bene per tutti, giacché non proponevano nulla di concreto e realizzabile, se non a livello dei buoni propositi.
Diceva appunto Mao: ci può essere qualcuno che sia contrario ai buoni proponimenti?
Francamente, sono convinto che i diversi personaggi, pronunciando simili discorsi intrisi di aria fritta – si pensi anche a quelli sull’etica negli affari, che la crisi farebbe oggi diventare di attualità e fattibilità concreta – siano abbastanza intelligenti da non credere ad una sola parola fra quelle pronunciate (e sempre con aria grave, compunta e pensosa). Le debbono dire perché non sanno come uscire da certe situazioni, non hanno nemmeno più tanta voglia di impegnarsi a pensare; ma debbono fingere di guardare con energia e fiducia al futuro radioso ad uso e consumo di chi li ascolta. Ma chi li ascolta – almeno spero – è anch’egli “smagato” e non crede ad una parola di quel che sente. E che importa? Il ceto politico, a tutti i livelli, è ormai del tutto autoreferenziale e assai poco stimato.
Come ripete spesso Preve – se non erro citando una vignetta di Altan – siamo ormai a “il trucco c’è, si vede, ma non gliene frega più nulla a nessuno”.
Nessuna sicumera quindi: solo insofferenza verso i buoni proponimenti privi di soluzioni realistiche. Io la mia soluzione l'ho data: Sionismo o pace dice Moshe Menhuim. Ma basta documentarsi per capire che un israele non sionista non è nei programmi prossimi venturi...Il resto sono solo balle.
Francesco
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... scritto da _JC_GUEST_NAME,
gennaio 17, 2009
smettiamola di portare sul personale questioni serissime di politica internazionale. La gente muore e noi stiamo qui a litigare, adducendo come pretesti le analisi di situazioni la cui risoluzione non e`chiara neanche a persone che hanno alte competenze ed anni di studio alle spalle. Dovremmo vergognarci.
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scritto da FRANCESCO DAL SALENTO,
gennaio 18, 2009
Un deputato ebreo denuncia come nazisti i comportamenti israeliani a Gaza - 18/01/09
di Pino Cabras - Megachip
Atti nazisti a Gaza. Lo dice un deputato inglese ebreo, Gerald Kaufman, la cui famiglia in Polonia fu in gran parte inghiottita dalla Shoah. Cosa succede? Il paragone tra l’assedio e le stragi a Gaza da parte della potenza occupante israeliana e l’assedio e le stragi del ghetto di Varsavia da parte dei nazisti suscita in genere reazioni durissime. Si vuole far credere che sia dettato da pregiudizio antiebraico.
L’aggettivo antisemita è il grande silenziatore contro chi si oppone ai pericoli scatenati dal bellicismo israeliano di oggi. Che impressione vedere Gianfranco Fini e Maurizio Gasparri, gli eredi di Salò, pontificare contro l’antisemitismo. O leggere il resoconto di un quotidiano grondante di umori fascisti sulla manifestazione nazionale a difesa dei palestinesi del 17 gennaio con il titolo cubitale «àgli agli ebrei». Ma dove viviamo? Vi propongo perciò la traduzione integrale del discorso parlamentare pronunciato il 15 gennaio 2009 dal deputato britannico Gerald Kaufman, durante un dibattito in cui nessuno avrebbe mai potuto trovare argomenti da opporgli. È una denuncia breve, durissima e lucidissima, della condotta del governo israeliano, con argomenti di grande valore politico e documentale, segnati da una inattaccabilità biografica formidabile (cosa che non potremmo dire del nostro attuale presidente della Camera). Qualcuno recapiti questo testo anche a quei deputati del PD sinora sdraiatisi sui comunicati dello Stato Maggiore israeliano, per illustrare loro la possibilità di assumere posizioni a schiena dritta.
Video su Youtube: http://it.youtube.com/watch?v=qMGuYjt6CP8
Testo tradotto in italiano: Gerald Kaufman, deputato laburista. 15 gennaio 2009.
Sono stato cresciuto come un ebreo ortodosso e un sionista. Su una mensola in cucina c’era una scatola di latta per il Fondo nazionale ebraico, dentro la quale mettevamo le monete per aiutare i pionieri a costruire una presenza ebraica in Palestina. Sono andato la prima volta in Israele nel 1961 e v i sono stato innumerevoli volte. Ho avuto familiari in Israele e ho amici in Israele. Uno di essi ha combattuto nelle guerre del 1956, 1967 e 1973 ed è stato ferito in due di esse. Il distintivo che indosso viene da una decorazione sul campo a lui insignita, che mi ha regalato. Ho conosciuto la maggior parte dei primi ministri di Israele, a partire dal Primo ministro fondatore David Ben-Gurion. Golda Meir era mia amica, così come lo è stato Yigal Allon, vice primo ministro, che, da generale, conquistò il Negev per Israele nella guerra del 1948 per l’indipendenza. I miei genitori vennero in Gran Bretagna come rifugiati provenienti dalla Polonia. La maggior parte dei loro familiari sono stati in seguito uccisi dai nazisti nell’olocausto. Mia nonna era a letto malata, quando i nazisti giunsero alla sua città natale, Staszow. Un soldato tedesco la uccise sparandole nel suo letto. Mia nonna non è morta per fornire la copertura ai soldati israeliani che ammazzano le nonne palestinesi a Gaza. L'attuale governo israeliano sfrutta spietatamente e cinicamente il continuo senso di colpa tra i gentili per la strage degli ebrei nell’olocausto per giustificare la sua uccisione di palestinesi. L'implicazione è che la vita degli ebrei sia preziosa, ma la vita dei palestinesi non conti. Su Sky News pochi giorni fa, al portavoce dell'esercito israeliano, il Maggiore Leibovich, è stato chiesto in merito all’uccisione da parte israeliana di, in quel momento, 800 palestinesi (il totale è ora di 1000). Ha risposto all’istante che «500 di questi erano militanti». Questa era la risposta di un nazista. Suppongo che gli ebrei che lottavano per la loro vita nel ghetto di Varsavia avrebbero potuto essere denigrati in quanto militanti. Il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, afferma che il suo governo non avrà rapporti con Hamas, perché sono terroristi. Il padre di Tzipi Livni era Eitan Livni, il capo delle operazioni dell’organizzazione terroristica Irgun Zvai Leumi, che ha organizzato l’attentato esplosivo dell’Hotel King David di Gerusalemme, in cui perirono 91 vittime, di cui quattro ebrei. Israele è stato partorito dal terrorismo ebraico. Terroristi ebraici impiccarono due sergenti britannici e fecero esplodere i loro cadaveri. Irgun, insieme con la banda terrorista Stern, nel 1948 massacrò 254 palestinesi nel villaggio di Deir Yassin. Oggi, gli attuale governanti israeliani indicano che sarebbero disposti, in circostanze per loro accettabili, a negoziare con il presidente palestinese Abbas, di al-Fatah. È troppo tardi per farlo. Essi avrebbero potuto negoziare con il precedente leader di al-Fatah, Yasser Arafat, che era un mio amico. Invece, lo assediarono in un bunker a Ramallah, dove lo visitai. A causa dei fallimenti di al-Fatah, a partire dalla morte di Arafat, Hamas ha vinto le elezioni palestinesi nel 2006. Hamas è una organizzazione sgradevolissima, ma è stata democraticamente eletta, ed è quel che passa il convento. Il boicottaggio di Hamas, anche da parte del nostro governo, è stato un errore colpevole, dal quale sono derivate terribili conseguenze. Il grande ministro degli Esteri israeliano Abba Eban, con il quale ho fatto campagna per la pace da molte tribune, ha dichiarato: «Fate la pace se parlate con i vostri nemici.» Per quanti palestinesi gli israeliani possano uccidere a Gaza, non possono risolvere questo problema esistenziale con mezzi militari. Quando e qualora i combattimenti finissero, ci sarebbero ancora un milione e mezzo di palestinesi a Gaza e altri due milioni e mezzo in Cisgiordania. Essi sono trattati alla stregua di immondizia da parte degli israeliani, con centinaia di blocchi stradali e con gli orrendi abitatori degli insediamenti ebraici illegali che li molestano. Verrà il momento, non molto lontano da ora, in cui supereranno la popolazione ebraica in Israele. È giunto il momento per il nostro governo di render chiaro al governo israeliano che la sua condotta e la sua politica sono inaccettabili, e di imporre un divieto totale di esportare armi a Israele. È l’ora della pace, ma la pace vera, non la soluzione attraverso il soggiogamento che è il vero obiettivo degli israeliani, ma che è impossibile per loro da raggiungere. Essi non sono semplicemente dei criminali di guerra, sono stupidi.
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... scritto da tiziana,
gennaio 19, 2009
aveva ragione l'Annunziata..non c'era pari dialogo tra le due parti, è stato maleducato Santoro nel non lasciarla nemmeno parlare ed esprimere questo punto di vista; c'era Tobia cui dobbiamo un po' di educazione (grazie!) in un mondo dove pare che le proprie idee possano essere espresse solo urlando e con offese; dopo me ne sono andata..tanto già so che tra me e Santoro non esiste feeling.. il "povero cuoco" di gaza non l'ho proprio retto.
E' troppo sciocco fare audience e smuovere cuori mostrando bimbi feriti..è tv indegna!
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scritto da Francesca C.,
gennaio 19, 2009
Sono d'accordo con Tiziana ! Anzi chiedo scusa a Tobia per questa "appropriazione indebita" di spazio,non so se sia questo il luogo giusto per fare questo commento e mi dispiace "intasare" il blog con quella che potrebbe sembrare una (ulteriore) polemica,ma dato che riguarda comunque la trasmissione lo farò lo stesso : anche io ho avuto il dubbio che l'uso delle immagini dei bimbi feriti fosse "strumentale" (a partire dal titolo della trasmissione-la guerra dei bambini, se non sbaglio).Nella speranza che non sia così attendo con fiducia ulteriori puntate di annozero inerenti alla tragedia delle infanzie in Darfur,Somalia e Congo.
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scritto da milena visconti,
febbraio 05, 2009
era chiara la tua passione e la tua lucidita'di analisi
complimenti