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Giovani Democratici - 7 ottobre PDF Stampa E-mail

Dopo mesi di interminabili discussioni e di estenuanti trattative sui regolamenti e nomi, sembra che finalmente ci siamo. Sebbene questo senso di spossatezza non riguardi tutti, ma solo chi ha direttamente partecipato alla gestazione del processo, rimane il fatto che le primarie del 17 e 18 ottobre prossimo - cioè tra meno di 10 giorni! - non arrivano con i migliori auspici. Sui mezzi di comunicazione se ne è parlato solo per le polemiche innescate da alcuni candidati o in virtù di presunte spartizioni del movimento giovanile tra le correnti del partito senior; e tutto ciò è avvenuto nella sostanziale indifferenza della stragrande maggioranza dei giovani italiani. Ci rimangono pochi giorni, e però forse qualcosa di buono lo si può ancora fare. Il percorso che nasce con queste primarie è ovviamente solo ai primi passi, ma dalla qualità di questi dipenderà probabilmente buona parte del successo o dell'insuccesso futuro. E dunque, cosa possiamo fare? Innanzi tutto occorre far conoscere questo evento al numero più ampio di persone possibile, anche banalmente attraverso le piattaforme www.partitodemocratico.it e www.giovanidemocratici.org, convincendo la gente a partecipare con il voto ed ed anche candidandosi; in secondo luogo dobbiamo cercare di parlare di politica, e non di altro: quali sono le priorità che un giovane di centro-sinistra ha oggi nel guardare alla società in cui vivrà nel futuro? Ce le abbiamo queste parole d'ordine? Io penso di sì: diritti della persona, tutela dell'ambiente, qualità dello studio e della formazione, garanzie per chi lavora seppur nel rispetto della flessibilità...; ed infine dobbiamo dimostrare attraverso la qualità delle nostre idee e proposte, di essere un interlocutore reale. Per ragazze e ragazzi che magari non si interessano alla politica, ma anche per il nostro partito: un interlocutore che sappia dire dei sì, ma anche dei no quando necessario, garantendosi l'autonomia con la qualità delle proprie proposte e con la serietà del proprio lavoro. E' una battaglia difficile ed importante, ma io penso che ce la possiamo fare. Purché si cominci ad andare - tutti! - in questa direzione a partire da oggi!

Commenti (2)Add Comment
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scritto da Alessandro, ottobre 09, 2008
La Politica è certamente un fatto collettivo ma - e su questo nessuno potrà mai convincermi del contrario - ANCHE e in certi casi SOPRATTUTTO un fatto personale.Nessun essere umano è esente da passioni.Che sono il motore della storia: ambizioni, paure, sogni, speranze..Sui sentimenti forti nei secoli sono stati costruiti imperi, fortune personali e "pubblico-politiche".Nei vari gruppi dirigenti giovanili che si stanno costruendo in giro per l'Italia ci sono e ci saranno senza dubbio simpatie e antipatie.Atteggiamento saggio di chi fa parte di questi gruppi sarebbe porre un freno ai momenti di discussione sterile e di arrivare ad un clima di fiducia.Ognuno di noi ha pregi e difetti.Dal momento che entrambi abbiamo alle spalle un po' di cultura umanistica, ti cito Esopo e Fedro. La fiaba delle 2 bisacce: «Ciascun uomo porta due bisacce: una davanti, l'altra dietro. Ciascuna delle due è piena di difetti, ma quella davanti è piena dei difetti altrui, quella dietro dei difetti dello stesso che la porta. E per questo gli uomini non vedono i difetti che vengono da loro stessi, mentre vedono assai perfettamente quelli altrui». A parole tutti, giovani e meno, siamo BEN DISPOSTI a confrontarci con l'Altro.Poi però, quando nel nostro condominio, a scuola, nel gruppo in compagnia.. arriva un DIVERSO, un immigrato, un credente di un'altra religione, un ragazzo o una ragazza che vorrebbe condividere la vita con altra persona del proprio stesso sesso, ecco che più o meno latenti scattano i meccanismi difensivi.Molte volte NON E' nelle situazioni ufficiali, nei discorsi ai convegni o in tv che si misura il grado di apertura. Ma nei momenti più "leggeri", al bar, in gita..Io sogno un Paese in cui queste manifestazioni siano il più ridotte possibili: non mi illudo certo che arriveremo mai al mondo perfetto. Viene da chiedersi anche quante energie dedicare a questi commenti, se magari l'autore li legge in ritardo, distrattamente o si dimentica quanto scritto tempo addietro..Ma ora mi fermo perché sto guardando la bisaccia davanti a me...
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scritto da V, ottobre 25, 2008

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