QUESTA SERA ALLE 21.45 SONO IN ONDA SU LA7 ALLE "INVASIONI BARBARICHE". DISCUTERO' INSIEME A DARIA BIGNARDI DELL'ULTIMO LIBRO DI CORRADO AUGIAS, ANCHE LUI IN STUDIO. ATTENDO COMMENTI SEVERI!
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scritto da claudia sermoneta,
novembre 14, 2008
Perdonami,ma come fai a presentarti a nome della Comunita' Ebraica in diretta alle invasioni barbariche ma di Shabbat!
Fallo pure, non discuto, ma a tuo nome,e non in nome e per conto della Comunita'.
Saluti
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scritto da Giovanni,
novembre 14, 2008
Non ti conoscevo, ho visto la trasmissione e ho cercato il tuo blog. Mi sei piaciuto, specie quando hai parlato della necessità di comunicare in modo variegato e non monotematico.
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scritto da cizou,
novembre 14, 2008
ciao ti ho appena visto a me sei piaciuto tantissimo non sono ebrea ,sono piu o meno cristiana ,piu o meno pero le cose che hia detto sono state molto convincenti anche riguardo alla dolorosa vicenda di eluana..mi trovo d accordo ho un blog ,per questo ho messo il nick si chiama lvorincorso07.splinder se dovessi passare per caso a vedere mi farebbe piacere.ciao continua cosi ora leggero anche il resto.ciao c
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scritto da Andrea Fornera 1975,
novembre 14, 2008
Ho appena visto le invasioni barbariche. Sono ateo quasi buddhista ex cattolico.(Non amo le etichette ma in sintesi...) Volevo ringraziarti per il tuo equilibrio. Scusa se non sono severo, ma in tempi di ignoranza e esasperazione dei conflitti, la tua è una voce importante. Quella dell'ebraismo è una voce importante. Grazie
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scritto da Daniele Saolini,
novembre 14, 2008
I miei più vivi complimenti. Sono un tuo coetaneo che non ti conosceva prima, ma che è rimasto decisamente colpito dall'efficacia e dalla sensibilità che hai dimostrato nel parlare di dialogo interreligioso. Bravo! In bocca al lupo per il tuo futuro, Daniele
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scritto da Giacomo,
novembre 14, 2008
Ciao, anch'io mi associo in pieno a quanto scritto sopra (anche per la ragione anagrafica). Bravo, preparato, ironico ed educato. Peccato i famigerati tempi televisivi non ci hanno permesso di conoscerti meglio, ma d'ora in avanti seguirò il tuo blog! Ancora complimenti! Giacomo
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scritto da Ilaria,
novembre 14, 2008
Vedo di non essere l'unica che è corsa a cercare il tuo nome e informazioni su di te su internet. Non mi capita quasi mai di incrociare nel 'pasticcio' televisivo un volto e una voce che mi incuriosisce. Invece stasera mi sono fermata ad ascoltare per quei pochi minuti te ed Augias con grande ed inaspettato piacere. Ho ammirato la tua spontaneità abbinata alla chiarezza degli argomenti che hai portato e alla decisione cortese, aperta al dialogo, con cui li hai sostenuti. Un piacevole incontro. A presto, Ilaria
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scritto da Beatrice,
novembre 14, 2008
Ti ho visto alle Invasioni Barbariche e sono rimasta talmente colpita che ho aperto internet per cercare il blog. Normalmente in televisione si sentono molte parole in libertà, anche da persone con molti titoli ed esperienza, invece i tuoi interventi suonavano tutti molto "pensati" e profondi. Cosa ancora più sorprendente per un ragazzo così giovane. Complimenti. Tornerò a leggere i tuoi nuovi articoli.
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scritto da alessandra maltagliati,
novembre 14, 2008
che bello non essere la sola corsa su Internet a cercare di saperne di più su questo giovane impegnato. ho cercato di memorizzare il tuo nome mentre cercavo di fare dormire la mia piccola sara ed ora...eccomi qui. Ti prego, non lasciarci in sospeso con l'aneddoto del santo sepolcro! Sono un'insegnante e con alcune colleghe in cui parlo di memoria con i miei studenti, visitalo se puoi...saremmo felici di avere una tua testimonianza!
alessandra
www.ilmemoryblog.splinder.com
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scritto da Monica Vitale,
novembre 14, 2008
Apprezzo il tuo stile. Quando Augias parlava del suo libro, in fondo, ti porgeva l'occasione per rivendicare l'ingiustizia di tanta arroganza cristiana sull'ebraismo. Tu hai taciuto con molto buon gusto, forse perchè non era quello il tema della discussione. Non so quanti al tuo posto avrebbero fatto altrettanto. Adesso passo al giudizio severo: la prossima volta che ti capita questa occasione osa almeno qualche frecciatina di carattere divulgativo.
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scritto da giuseppe,
novembre 14, 2008
nessun giudizio severo: finalmente hai dimostrato che anche i giovani possono argomentare in maniera intelligente! in un'italia dominata dalla gerontocrazia e' un grade passo avanti, brava anche la bignardi che ti ha invitato.
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... scritto da Alice,
novembre 14, 2008
Ti ho appena visto sulla 7. Ti ho ascoltato e ti ho cercato subito su google. Ecco il tuo blog, leggo la biografia, sbircio le tue foto. Appena Daria Bignardi ti ha presentato ho avuto il presentimento che avessi idee conservatrici. In un raffronto tra due persone, di solito, c'è sempre una mente opposta per creare dibattito tra diverse teorie. Il primo a parlare è stato Corrado Augias, sostenitore del dottor Veronesi e, solo nominando questo nome, ha dato prova concludente della sua opinione. Ho pensato: meno male, non è un bigotto cattolico ma un libero pensatore, spoglio da spaventosi dogmi. Quando hai preso parola, mi sono corretta dal pregiudizio nei tuoi confronti. Mi sbagliavo sul tuo conto. Sei un tipo molto interessante, lo dico senza troppa malizia :-) Le tue idee sono fresche, aperte, nuove al confronto. Noi giovani abbiamo un grandissimo bisogno di confrontarci senza pregiudizi etici e morali. Siamo chiusi nelle nostre bolle di sapone, indifferenti alle realtà altrui. Questo mi terrorizza, il disinteresse è una cosa che mi sgomenta. L’unico rimedio a questo rischio relazionale è il viaggio, ma per viaggiare bisogna essere pronti a scontrarsi con realtà diverse. Quanti di noi sono realmente predisposti a una tale sopportazione e accettazione? Personalmente vorrei avvicinarmi a un musulmano senza avere paura, entrare in relazione con un ebreo con curiosità e libertà. La religione ha sempre diviso ingiustamente. Voglio respirare integrazione, comprensione, curiosità nel conoscere un'altra religione senza avere paura o timori. Le tue parole mi hanno tranquillizzato, rasserenato. Chissà perché. Adesso che ti conosco inizierò a seguirti.
Alice
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scritto da Lamberto,
novembre 14, 2008
Ciao Tobia, non ti conoscevo e ti ho visto nel programma della Bignardi. Mi sei piaciuto, anche se purtroppo non hai avuto molto tempo a disposizione. Condivido quello che hai detto; sono cattolico, anche se molto critico nei confronti di questa gerarchia... Mi sono recentemente iscritto ad una organizzazione di cattolici (Noi Siamo Chiesa) che vorrebbe riformare la Chiesa dalla base... sarà dura! Ho comunque grande simpatia per Israele e per gli ebrei! Seguirò il tuo Blog. Ciao!
come si fa ad essere severi? sei stata una piacevole scoperta, un'iniezione di fiducia nel futuro. ti seguirò con interesse
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scritto da Arianna,
novembre 14, 2008
...non ti conoscevo, ma mi sono soffermata ad ascoltarti perché colpita dalla tua intelligente "levità"...concluderesti per noi il racconto dell'aneddoto sul Santo Sepolcro? Grazie, Arianna
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scritto da chantal,
novembre 14, 2008
un vero piacere incontrarti, questa è la dimostrazione che quella di la7 è una delle poche trasmissioni televisive utili e decenti, conosci tanti ragazzi giovani come te e impegnati come te sul dialogo interculturale?....bella notizia!
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scritto da Francesco Castelnuovo,
novembre 14, 2008
Caro Tobia, è la prima volta che ti vedevo e mi è piaciuta molto la tua estrema precisione nell'esprimerti (cosa rara).
Devo però farti due critiche. La prima è la stessa notata da Claudia Sermoneta: andare in TV di shabat non è il massimo, specie se si viene presentati come "Tobia Zevi - comunità ebraica".
La seconda è più di merito: mi sarebbe piaciuto che (A) invece di prestarti all'invito della Bignardi di illustrare la "geo-politica" del Santo Sepolcro (cosa che la Bignardi poteva benissimo fare spiegare ad una qualsiasi scheda redazionale) e (B) invece di fare (solo) il giustissimo richiamo alle comunanze tra persone di religioni diverse, tu avessi anche illustrato con passione la specificità dell'ebraismo rispetto al cristianesimo, che era il principale tema della discussione.
Ricordando, magari che: 1. che cos’ è la Torah e perché, a differenza del Vangelo, è considerata non solo un testo sacro da leggere, ma anche una sorta di “mappa del creato” 2. perché gli ebrei non potrebbero mai seguire, come i cristiani, la frase: “Prendete e bevetene tutti, questo è il calice del mio sangue” 3. perché è così importante la Luna per gli ebrei 4. perché è così importante lo "shabat" (magari dicendo che senza lo shabat non sarebbe esistito, in ultima analisi, neanche “tutto il calcio minuto per minuto”
...e inoltre ti avrei applaudito di cuore se, per onor del vero, avessi ricordato che: 1. il termine "cristo" APPARTIENE ALL’EBRAISMO: è infatti il calco greco sull'ebraico "mashiach" (it. messia) che indicava, tra le altre cose, l'inviato di Dio (anche se non "IL figlio") che apre la cosiddetta Era Messianica. 2. il termine che indica la festività più importante per i cristiani, "pasqua" (e di agnello pasquale) APPARTIENE ALL’EBRAISMO (ebr. "pesach") e dall’originario concetto ebraico ha preso il significato di “passaggio” (per i cristiani il passaggio alla vita nuova rappresentata dalla resurrezione)
...e quindi, magari, qualche "scippo" (per usare le parole usate dalla Bignardi) da parte del Cristianesimo c'è stato, eccome! E ben altri casi potrei citare (dalla preghiera del "pater noster" all’invocazione "sanctus, sanctus, sanctus", al detto “ama il prossimo tuo come te stesso”. Non sono cose da poco! Non sono questioni puramente nominalistiche! (In fondo la nuova religione avrebbe potuto chiamarsi: "Gesuismo".) Sono una delle dimostrazioni che il Cristianesimo (molto più dell'Islam), porta nel suo seno, sin dall’origine, un non dichiarato rapporto conflittuale con la religione dei "fratelli maggiori". Una religione che è stata sì abbandonata nei suoi precetti, ma per così dire non dimenticandosi “i gioielli di famiglia”. Questa intima e non dichiarata conflittualità è quella che spiega il perché, nel racconto fondante della mitologia cristiana, quello della morte di Gesù (un racconto per me contraddittorio perchè viene letto allo stesso tempo come adempimento di un “disegno divino” che vuole Gesù come "Salvatore", ma allo stesso tempo anche come un "crimine" con tanto di "colpevoli"), i cristiani abbiano dovuto inserirci, nella parte dei "colpevoli", i suddetti "fratelli".
Tu forse dirai: ma queste cose si sanno... a dirle sarei risultato saccente. Io non credo, nè che queste cose si sappiano, nè che un ragazzo dai modi così gentili e dall'eloquio così chiaro come te, sarebbe risultato saccente.
Come si dice: le-paam ha-baa! Shabat shalom
La seconda è più di merito: mi sarebbe piaciuto che, invece di prestarti all'invito della Bignardi di illustrare la "geo-politica" del Santo Sepolcro (cosa che la Bignardi poteva benissimo fare spiegare ad una scheda redazionale) e invece di fare (solo) il (giustissimo) richiamo alle comunanze tra persone di religioni diverse, tu avessi anche illustrato con passione la specificità dell'ebraismo rispetto al cristianesimo (che era il principale tema della discussione), ricordando, magari che: 1. 2. il 2.lo "shabat" ...e inoltre ti avrei applaudito di cuore se, per onor del vero, avessi ricordato che 1. il termine "cristo" è di derivazione (indiretta) ebraica: è infatti il calco greco sull'ebraico "mashiach" (it. messia) che indicava, tra le altre cose, l'inviato di Dio (anche se non "IL figlio") che apre l'era omonima: l'Era Messianica. 2. il termine che indica la festività più importante per i cristiani, "pasqua" (e di agnello pasquale) è di derivazione (diretta) ebraica: viene da "pesach"
...e quindi, magari, qualche "scippo" (per usare le parole della Bignardi) da parte del Cristianesimo c'è stato, eccome. E ben altri potrei citarne (dal "pater noster" al "sanctus, sanctus, sanctus"). Non sono cose da poco, questioni puramente nominalistiche. In fondo la nuova religione avrebbe potuto chiamarsi: "Gesuismo", la festività semplicemente "resurrezione".
E' la dimostrazione che il Cristianesimo (in questo molto più dell'Islam), porta nel suo seno un malcelato rapporto conflittuale con la religione dei "fratelli maggiori". A tal punto che, in quel racconto contraddittorio che, per me, è la morte di Gesù (che viene letta allo stesso tempo come adempimento di un disegno divino che vuole Gesù come "Salvatore"; ma allo stesso tempo anche come un "crimine" con tanto di "colpevoli") abbiano dovuto inserirci, nella parte dei "colpevoli", i suddetti "fratelli".
Tu forse dirai: ma queste cose si sanno... a dirle sarei risultato saccente. Io non credo, nè che queste cose si sappiano, nè che un ragazzo dai modi così gentili e dall'eloquio così chiaro come te, sarebbe risultato saccente.
Le-pam ha-baa! Shabat shalom
Francesco
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scritto da Sara,
novembre 15, 2008
Accidenti hanno già scritto tutto quello che ti volevo dire! (..A parte che mi farebbe piacere prendere un caffè con te Questo mostra: a) quanto sono originale, o forse b) quanto sono condivisi gli apprezzamenti che ti hanno fatto. La tua è una buona strada. Non è che ti serve una valida collaboratrice? Sara
Contenta di aver ascoltato un "così giovane e già ebreo" (Ovadia) e soprattutto di shabat..sono cristiana, ma sono affascinata dall'aver visto qualcuno che esce fuori dagli schematismi che le religioni impongono..il valore altamente spirituale della dimensione dello shabat è un invito ad uscire allo scoperto, visto che nella tua religione non si cercano proseliti, ma almeno qualcuno che sia intenzionato a condividere una dimensione di preghiera senza alcuna litigiosità per la gloria del "Santo che benedetto sia"... anch'io sono membro della assemblea regionale della Puglia per la città di Trani...shalom
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... scritto da ANDREA,
novembre 15, 2008
Sono cattolico praticante e di destra, per cui se sentissi di dover essere severo non ti risparmierei... Invece devo dirti bravo. Bravo perchè giovane, impegnato, equilibrato senza rinunciare alle tue posizioni. Forse perchè proprio tali posizioni sono giovani, impegnate ed equilibrate. Se tutti si ponessero in questo modo avremmo una tv, una società ed una politica migliori. Oggi, senza togliere nulla al valore della ricerca sulle origini delle rispettive culture è sempre più importante valutare nella vita di tutti i giorni le modalità di coesistenza di diversità consapevoli, e non ovviamente nella conformità dell'appiattimento. Come ebbe a dire Pio XII (sic) ad un giovane ebreo: "sii fiero della tua stirpe", e nello stesso modo io sarò fiero della mia e degli infiniti momenti civilizzatori che li hanno fatte incontrare. In questo modo potremo tutti incontrarci a invocare la pace sull'oggi ed il perdono sulle follie passate.
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scritto da Tobia,
novembre 16, 2008
Ciao a tutti,
sono tornato a Roma e devo dirvi che sono quasi commosso da tutti questi post, messaggi email, messaggi su facebook. Speriamo di meritare tutta questa attenzione...
Ho letto con molta cura tutti i vostri messaggi, e li terrò presenti. Non rispondo a tutti perché mi sarebbe impossibile (se non altro perché tra pocp inizia il debry Lazio-Roma), però, a grande richiesta (:), vi finisco di raccontare del Santo Sepolcro:
a parte che come dicevo in trasmissione, i vari monaci si odiano, il tutto è aggravato dal fatto che i tre ordini sono tutti proprietari di alcune parti dell'edificio. In più, come se non bastasse, varie parti sono di proprietà di due dei tre gruppi, di tutti e tre, o di nessuno dei tre (nel senso che appartengono allo stato). Il risultato è che tutti si sentono in diritto di avere l'onore di riparare questo o quel muro che sta crollando, questa rampa di scale che va restaurata, ecc.
E dunque: non riescono ovviamente a mettersi mai d'accordo, e quando il palazzo rischia veramente di crollare deve entrare la polizia israeliana, che puntella il tutto con una trave, perché altrimenti, tutti infervorati, i vari monaci farebbero crollare il SAanto sepolcro pur di no mettersi d'accordo.
Fallo pure, non discuto, ma a tuo nome,e non in nome e per conto della Comunita'.
Saluti