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Rutelli-Zingaretti vs. Alemanno-Antoniozzi - 25 aprile |
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Nel giorno che ricorda la Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, una giornata che ci ha salutato, a noi manifestanti di Roma, con un sole splendido, si conclude la seconda fase della campagna elettorale per il Sindaco e la Provincia di Roma. Una competizione amministrativa e locale che però, come dimostra l'attenzione che i media le hanno riservato in questa settimana, assume anche un significato nazionale all'indomani della vittoria di Berlusconi e della Lega. Nei vari dibattiti mi pare che Rutelli abbia leggermente prevalso, anche se molti commentatori sostengono che ingrande parte si sia trattato di pareggi. C'è però secondo me un dato preoccupante, che mi convince ancora di più che l'eventuale vittoria di Alemanno sarebbe veramente da scongiurare. Tutti noi siamo partecipi di un imbarbarimento culturale che secondo me rappresenta una deriva drammatica: non solo perché il candidato sindaco della destra ha programmaticamente scelto di parlare solo di sicurezza in tutte le occasioni, guardandosi accuratamente dal citare un solo progetto per questa città. Ma anche perché, nello scontato tentativo di inseguirlo, passano ormai sotto silenzio alcuni tic linguistici e semantici che solo alcuni anni fa avremmo considerato censurabili e da condannare: se Alemanno utilizza nella sostanza il termine "immigrato" come sinonimo di "delinquente", noi non riusciamo ad esimerci dall'utilizzarlo come sinonimo di "soggetto a rischio", pur ribadendo che non si tratta di delinquenti tout court. E', a mio giudizio, un esercizio pericoloso, perché prelude ad una caccia al capro espiatorio. E secondo me dobbiamo fare di tutto, politicamente e culturalmente, per fermare questa vague. Io non voglio abituarmi alla frase "Gli immigrati ci hanno rotto le scatole". Proprio non voglio.
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Proprio non ho sopportato l'idea e i modi della manifestazione di Beppe Grillo a Torino. Oltretutto è l'epilogo di un braccio di ferro che datava da gennaio e che ha visto coinvolto anche l'amico Roberto Placido in quanto presidente del Comitato regionale per la Resistenza.
Sulla sfida amminisrativa a Roma, le uniche impressioni che ho le ho ricavate da giornali e tv. Spero di sbagliarmi, ma credo che in caso di vittoria di Rutelli lo scarto tra i 2 contendenti sarà minimo...
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