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Segnali preoccupanti - 8 febbraio |
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Nei giorni in cui infuria la polemica sull'invito a Israele alla Fera del libro di Torino, viene a galla un' altra notizia molto brutta: su un blog su internet si trova una lista di professori universitarii, quasi tutti di religione ebraica, che sarebbero responsabile di un fantomatico baronato accademico giudaico, ma soprattutto esponenti di spicco di un altrettanto fantomatica (ancorché storicamente e tragicamente celebre) lobby sionista. Ad essere molto impressionante è che accanto ai nomi si trovano anche materie e facoltà di insegnamento, dando l'impressione che queste persone vengano considerate come bersagli. Una cosa "divertente" è ch ho scoperto con l'occasione che su questo sito si trovava anche la sezione "biografia" che si trova su questo sito... Che adesso non si può più vedere perché è stato opportunamente oscurato. Al di là delle molte prese di posizione del mondo politico, tutto ciò impone la riflessione sulla questione della libertà e sulle regole della rete. Uno strumento meraviglioso come il blog può talvolta divenire anche uno strumento di offesa e di aggressione...
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I nuovi media fatalmente enfatizzano fatti, idee... Danno una risonanza quanto meno nazionale se non europea e casi come quello del blog con i profili di alcuni docenti. E certamente la volontà di soffiare sul fuoco - prendendo a pretesto ogni possibile occasione in cui si parla di Israele o cultura ebraica che ovviamente sono cose diverse e distinte... - è viva nella società italiana.
Bene hanno fatto sia i vertici organizzativi della Fiera del Libro sia i principali esponenti istituzionali e politici a prendere le distanze da alcune dichiarazioni di una "certa" Sinistra molto settaria, dogmatica, vecchia...
C'è da lavorare, sul piano delle cultura, degli incontri, delle manifestazioni... Come dice l'antico detto: «La mamma dei cretini è sempre incinta...». Chissà, in questo caso, le gerarchie vaticane saranno contente di vedere tanti "parti" siffatti :-) ?