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Israele 5 - 2 febbraio PDF Stampa E-mail
Da “l’Unità” 30 gennaio 2009

I CUSTODI MUSULMANI DEL SANTO SEPOLCRO

di Tobia Zevi
 

Il Santo Sepolcro si trova nella parte araba della Città vecchia di Gerusalemme. Ci si arriva facendosi largo tra turisti indolenti, negozianti insistenti ed un intenso profumo di spezie. Attraversato lo spiazzo molto bello siamo alla radice del cristianesimo. Si percepisce immediatamente la spiritualità profonda, anche se l’interno dell’edificio, risultato di epoche diverse, non è particolarmente bello. La prima cosa che si incontra è la lastra dove Gesù fu deposto. I cristiani ortodossi usano cospargerla di olii e balsami e poi strusciarvisi sopra con trasporto. Si visitano poi il Golgota e il Sepolcro. Turisti e pellegrini vengono richiamati all’ordine da un severissimo monaco se osano anche solamente sedersi a gambe incrociate. L’edificio è suddiviso, nella gestione e nella proprietà, tra tre confessioni cristiane più altri gruppi minori. Tra loro non corre però buon sangue, tanto da arrivare qualche volta a scontrarsi come si è visto recentemente in tv. Bisogna accordarsi per riparare un intonaco o restaurare una statua, e tutti vogliono prendersi l’onere/onore. Se si litiga troppo interviene addirittura la polizia israeliana, un po’ stupita da queste divergenze, per evitare danni irreparabili al monumento. Quando cala la sera, infine, i monaci rimangono all’interno alternando momenti di riposo a processioni e preghiere, in un emozionante (e faticoso: la permanenza può durare massimo un anno) crescendo mistico. Per evitare baruffe, però, la chiave del Santo Sepolcro ce l’ha solamente, e da generazioni, una famiglia musulmana.
Commenti (11)Add Comment
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scritto da tiziana, febbraio 03, 2009
Il santo sepolcro e soprattutto la sua gestione mi han fatto perdere davvero la fede..a volte partono persino tre processioni diverse a distanza di pochi minuti.. cioè fanno davvero perdere ogni speranza!
ecco cosa non vorrei rivedere tornando a gerusalemme
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scritto da FRANCESCO DAL SALENTO, febbraio 03, 2009
Caro Tobia,
la volta scorsa ho parlato di storia e mi sono beccato un'accusa di sicumera, senza peraltro argomentezioni nel merito. Troppo facile...

Stavolta parlo di attualità e non di storia.

Poche cose, mentre intanto a Gaza avvengono cose gravissime che però nessuno fa notare.

Offensiva di dicembre: io non la penso come te sui razzi di Hamas, ma non è questo il punto. Dispongo di un'accurata cronologia che dimostra che Israele aveva violato la tregua già a novembre (oltre alla morsa su Gaza, sempre che uccidere di fame e sete lo consideri una violazione di una tregua...)

Dopo una massa di cadaveri natalizi, passiamo ad altro.

Si dice che Hamas spara di nuovo razzi su Israele: lo sai che dispongo anche qui di una cronologia di gennaio che dimostra che Israele non ha mai rispettato una tregua in gennaio?

Ma anche qui, saltiamo su altri cadaveri e passiamo ad altro.

ADESSO leggo di cecchini israeliani che sparano sui civili, di rabbini che citano la Torah secondo i quali nella stessa si legittima l'uccisione dei non giudei, di disegnini lasciati dai soldati israeliani nelle case distrutte di Gaza con scritte tipo: "Gli Arabi nei crematori".

Vuoi le foto di questi solerti soldati? Eccole:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5545


O le testimonianze? Eccole:

http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8648&page=1

Forse pecco di sicumera di nuovo? Bada bene: stavolta ho solo parlato di attalità, e ti ho allegato pur le fonti.

Oppure, mentre intanto la montagna di cadaveri cresce... parliamo di pace?


Francesco
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scritto da tiziana, febbraio 04, 2009
non ho mia sentito un rabbino che invitasse ad uccidere i non ebrei..mi giunge davvero nuova..

perdonami ma io non trovo così strano che dei soldati, durante una guerra, facciano scritte sui muri..inneggiare alla propria vittoria con il disegno di una bandiera o di una stella non mi pare così insolito...sono soldati, lontano da casa, in pericolo di vita...credo che se indagassimo su tutto cio' che accade tra i soldati nelle zone di guerra (e in ogni esercito) difficilmente troveremmo delle signorine che parlano di bon ton (attenzione..non giustifico certi atteggiamenti, solo esitono ed è un dato di fatto, non solo in tzahal, ma ti ripeto in ogni formazione militare). Mi sconvolgono di piu' certe manifestazioni di civili, manifestazioni che dovrebbereo essere pacifiche e che invece poi inneggiano all'odio razziale, mettendo in campo slogan assurdi e demagogici..e peggio..bruciano bandiere.
Ora, io non sono nazionalista, però ti confesso che se vedessi un gruppo di persone che brucia la bandiera italiana mi arrabbierei, è un gesto stupido e cattivo..E sono queste le persone che vogliono la pace? con queste premesse io non ci parlerei nemmeno, francamente.

Le tue fonti..sì..ottime..ma di parte, decisamente!
E' abbastanza inutile che scriva quanto mi spiaccia per i morti, perchè è ovvio..nessuno ti dirà mai il contrario..ma non è che i missili o i kamikaze facciano vittime militari o abbiano obiettivi militari, anzi, il bersaglio di hamas è sempre e solo "il civile".
Per me Hamas resta un gruppo terroristico e non mi si dica che è stato eletto..anche gente come Stalin Hitler o Idi Amin furono eletti..non basta questo a farne delle persone o dei partiti democratici

Ora esco...speriamo che un rabbino non mi uccida per strada... smilies/smiley.gif
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scritto da _JC_GUEST_NAME, febbraio 04, 2009
e di un filmato del genere che si pui' dire..
http://s92dl.castup.net/server...776&att=1

(il file va scricato per vederlo)

I terroristi, ogni tipo di terrorista e di qualunque paese, è sempre in primo luogo il nemico del suo popolo

ora esco davvero..
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scritto da Francesco dal Salento, febbraio 04, 2009
Cara Tiziana,

come ho scritto a Tobia rispondo anche a te:

non mi interessa trovare un punto di incontro su Hamas a livello teorico, non lo troveremmo mai. Solo domando:

quello che dico su tregue finte e bugie su chi le ha violate...è vero o falso? Perché se fosse falso, beh...1300 morti così sono stati giustificati...fai tu...

Poi questa storia dell'essere di parte deve finire! E' vero o falso ciò che si dice? Questo serve sapere.

Troppo facile confrontare i soldati israeliani con quelli di tutte le guerre, semplicemente perché non si tratta di guerra non essendoci due eserciti in lotta, ma esercito VS civili occupati e violati da 80 anni. Ti ricorda qualcosa o qualcuno questo modo di fare? A me si...

E' vero o falso quanto ho detto su tregue e panzane varie?
E' vero o falso?
E' vero o falso?
E' vero o falso?

Non risponderò più a chi non mi risponde sul punto e furbescamente tergiversa con improbabili paragoni...e disgustosissime battute che mettono in discussione il lavoro di testimoni e giornalisti molto più autorevoli dell'indecente Pagliara...

Francesco
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scritto da tiziana, febbraio 04, 2009
io sono perfettamente d'accordo che è ora di finirla di esser di parte, ma, a parte che è molto difficile, scusami tanto, tu mi sembri di parte
Non sono mai giustificati dei morti, non lo sono 1300, non lo sono neppure 10 o 1..non lo sono quelli palestinesi ma non lo sono neppure quelli israeliani

Non capisco perchè vedere sempre Israele in modo così negativo..se fosse lasciato in pace magari non avrebbe neppure bisogno di un esercito..Invece da 60anni a questa parte è una esigenza per la sua sopravvivenza fisica
Israele non vyuuole distruggere i suoi vicini, ma i suoi vicini spesso lanciano appelli sconcertanti e incivili di soppressione dello Stato..ma come si permettono?? ovvio..che ha imparato a difendersi, non ci sarebbe piu' da anni altrimenti..
Il fatto che mi si dica "non si tratta di due eserciti" non vuol dire che non sia la stessa cosa..Hamas è comunque militarizzata, non è uno stato non è un esercito, è quindi piu' difficile trattarci.. (ma da chi sono addestrati e chi gli fornisce la armi?..magari l'iran..azzardiamo..?)
Io che sono un semplice civile non ho razzi a mia disposizione, Hamas sì..vuoi dirmi che non ha un'organizzazione militaresca?

Le tregue..no, non penso tu abbia ragione.
MA una volta detto questo, cosa cambia in pratica?
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scritto da Francesco dal Salento, febbraio 04, 2009
Mi dispiace, forse Tobia mi accuserà nuovamente di sicumera, ma non saprei cosa dire altrimenti se non che, per l'ennesima volta, una sua amica o ammiratrice o non saprei dimostra una profonda non conoscenza della storia di Israele. Io ci sto lavorando, letture ce ne sono a iosa, e noto una sequela di balle colossali in quanto hai scritto, Tiziana. Non saprei proprio da dove cominciare...
Una fra tutte: Israele che rischia di scomparire da 60 anni...
Mi fermo qui: sarebbe solo tempo sprecato discutere: mi pare tu sia fermamente immersa nei luoghi comuni della propaganda che ti hanno appioppato, e non lo dico con cattiveria, ma non credo ne valga comunque la pena di discutere.
Occorre studiare la storia prima di parlare, occorre controbattere portando fatti e fonti e non dire solo non sono d'accordo.
Non ho mai detto che non bisogna essere di parte: ho detto che non bisogna negare la verità per esserlo. Ma io sono di parte, certo che lo sono, e non potrei essere altrimenti ("Vivo, sono partigiano" diceva Gramsci).
Vai su Youtube e guarda i 7 filmati di Paolo Barnard che fa una sintesi della storia di Israele, citando le fonti...poi magari ne riparleremo...
Credo non sia più il caso che io scriva qualcosa qui.
Saluti Tiziana, e grazie per la disponibilità nell'aver discusso con me.
Fra
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scritto da tiziana, febbraio 05, 2009
dunque..prima dici che e' ora di finirla di essere di parte, ma poi dici di esserlo.. Non posso esserlo anche io allora?..già, ma per te, sono troppo stupida a quanto pare e non ne capisco nulla.. Io non ti ho mai scritto che, solo parchè hai idee diverse dalle mie, non capisci nulla, nè l'ho pensato.
Complimenti dunque! Ma perchè non si possono avere diverse senza essere tacciati di non capire nulla?

Secondo: veramente di storia ne ho studiata parecchia e anche di fonti diverse

Terzo: io non conosco nemmeno Tobia, ho trovato questo blog vagando mesi fa e stop.
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scritto da Francesco dal Salento, febbraio 05, 2009
Non dispongo di alcuna verità assoluta, ma sapendo di non sapere studio e mi documento. E credo di avere dalla mia la verità storica, quella sostenuta da studiosi israeliani di prim'ordine e quella negata da 60 anni di propaganda. E dato che so bene quanta fatica mi costa, quanti tormenti, quanto tempo, nel momento in cui noto che il dibatitto sorge coi i soliti luoghi comuni che ci hanno propinato, allora dichiaro la resa e ci rinuncio.
Non è contro di te, ci mancherebbe, nè ho ho osato definirti stupida...ma non tollero che si dibatta partendo dalla propaganda e non dalla storia...sarebbe un'offesa alle vittime di quella storia che si vuole nascondere...
Come dicevano i Greci, se i presupposti sono sbagliati, è naturale che il sillogismo conseguente lo sarà altrettanto. Quindi ci rinuncio semplicemente, senza con questo volerti mancare di rispetto, MA SENZA NON RIBADIRE QUANTE FALSITÀ, MAGARI A TUA INSAPUTA, SONO CONTENUTE NELLE TUE PAROLE: non perché lo dica Francesco, ma perché qualsiasi storico onesto (chi?) lo ammetterebbe.
Mi incazzo quando vedo quanta fatica mi costa studiare queste cose, e quando di contro noto che chi si inserisce nella verità precostituita che ci raccontano non si lascia sfiorare dal dubbio, magari pur senza buttare il sangue come faccio io.
Essere di parte è naturale, basta dirlo: io dicevo solo che non si può evitare di risp alla domanda posta dicendo "le fonti sono giuste, ma di parte": che diavolo significa? Sono vere o no? Questo conta.
Allo stesso modo non si può ammettere, in nome di un politically correct eletto a religione, che qualsiasi cosa dica l'altro venga rispettata in nome del "rispetto verso chi la pensa diversamente da me": questo vuol dire evitare solo di interrogare e interrogarsi sulla ciccia di ciò che l'altro dice, per verificare se dice cose giuste o sbagliate. Ebbene, se ritengo che le cose sono parecchio sbagliate, allora non esito a dirlo e magari anche con una certa rabbia, visto che su certe idee sbagliate si fonda e si è fondato il massacro di un popolo...
Sennò finisce come l'Annunziata che, in nome del politically correct, vuole dare voce pure ai massacratori: come se, nel caso di una puntata sulla Shoah, oltre alle vittime decidessi di fare parlare una SS in pensione per rispettare il suo pensiero.,...questo si chiama "bordello democratico", confusione funzionale ai dominanti...
Ripeto, prova a guardare i video su Youtube di Barnar e magari diffondili se li condividi...
Mi scuso se ti sei offesa, ma non era mia intenzione. Spero di essere stato più chiaro.
Saluti,
Francesco
Così come non si
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scritto da tiziana, febbraio 05, 2009
caro, in verità sappi che io studio molto la storia, la amo tanto e mi ci dedico..
Come faccio a dirti se le tue fonti sono vere o no? sono di parte..rappresentano una parte..ma non l'altra.
Le mie fonti se sono pure esse di parte non valgono meno delle tue, non sono meno vere delle tue
Non mi piace l'atteggiamento "sei amica di..quindi..", è un atteggiamento che offende chi ti sta parlando, come se io non avessi idee mie a prescindere da chi conosco. E no, non mi sento indottrinata per la verità
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scritto da T, febbraio 11, 2009
tiziana lascia stare, francesco è troppo preso da se' stesso e dalle sue ideleogie per poter ammettere la verità.

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