Menu Content/Inhalt
Home arrow Blog arrow USA - 10 giugno
Advertisement

Video

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter!






USA - 10 giugno PDF Stampa E-mail

Sono alla volata finale della tesi, in ritardo, e per questo faccio fatica ad aggiornare il blog. Appena finisco, massimo la prossima settimana, ho intenzione di rimettermici sopra e magari anche di fare alcune modifiche. Nel frattempo: si è conclusa la campagna americana per le primarie in campo democratico, che ha visto, dopo una lunghissima battaglia, Obama prevalere su Hilary. Nel sondaggio che abbiamo fatto su questo sito (ovviamente non statisticamente attendibile) si è registrato un pareggio perfeteoo nei termini nei quali è stato Obama. Adesso la partita è aperta per quello che riguarda la candidatura come vicepresidente: alcuni sperano nel dream-ticket (ovvero con la Clinton), altri ritengono che una mossa del genere appannerebbe il messaggio di rinnovamento di Obama. Incaricata di rintracciare il più adatto tra i "papabili", la giovane Kennedy, figlia di Bob, che alcuni rumors danno anche tra le possibili. Personalmente la penso così: sono contento che Obama ce l'abbia fatta, mi sembre un segnale importantissimo per l'America e per tutto il mondo, ed era ora. Fino ad adesso solo nei film Morgan Freeman faceva il presidente, ed era una cosa veramente molto irrealistica. Però ho anche delle perplessità: non tanto sull'inesperienza di Obama, ma sul fatto che le sue prime dichiarazioni sulla politica estera mi sono sembrate un po' estemporanee, anche se ovviamente molto studiate. In questo senso un tandem con l'esperienza straordinaria dei Clinton sembrerebbe una buona idea. In ogni caso, dovessi scegliere io, farei prevalere un unico criterio: chi mi aiuta di più a far vincere Obama contro McCain? E questo scenario, state attenti, non è così improbabile...

Commenti (1)Add Comment
0
...
scritto da Aléxandros, giugno 10, 2008
Finalmente giungono notizie dalla Capitale!!Su Obama, nel mio piccolo rivendico di averlo sostenuto sin dai primi mesi dell'anno.Il post del 15 gennaio ne fa fede.Gli States, per quel poco che ne so, riescono in maniera sorprendente a creare miti e poi a inglobarli nel ventre della società, a modificarli, a esaltarli, a farli precipitare tra i dannati...
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/funeral-train/funeral-train/funeral-train.html e http://www.repubblica.it/2008/...erica.html
E giustamente in tutta la vicenda di Obama si è parlato del parallelismo con Jfk che nel novembre 1960 vinse di strettissima misura le elezioni contro Dick Nixon.Si dice anche grazie ad un sapiente uso dei media e della tv, nell'ultimo dibattito finale dove un Kenendy rilassato, in forma smagliante, surclassò un Richard N. reduce da una malattia...Su Obama si è scritto dell'importanza della moglie Michelle, altrettanto bella quanto lui, donna di successo, aggraziata nei gesti, a me pare "spontanea"..A differenza della Clinton che si vede lontano km che è costruita, nei sorrisi, nel tono di voce, nelle movenze.Vabbè che la Politica è anche un po' finzione (come la vita d'altronde) però lei esagera.Non mi ha mai convinto.E poi dopo la dinastia Bush alla Casa Bianca, un'altra dinastia non so quanto verrebbe apprezzata da Mr. Smith.Obama sarebbe il primo a interrompere la tradizione di presidenti WASP (White Anglo-Saxon Protestant, benché già Kennedy fosse cristiano).E' vero che lui è un nero un po' atipico, per l'origine dei genitori e del contesto sociale in cui è cresciuto, però ragazzi, se guardo alla ns.Italia.. Leggi Michael Walzer http://www.lastampa.it/_web/cm...olo=898&ID
Commenti interessanti li trovi anche sul blog di un milanese che si occupa di formazione e che credo faccia parte di Sinistra per Israele, Marco Campione http://marcocampione.wordpress...un-incubo/

Scrivi commento

busy
 
< Prec.   Pros. >