Varie ed eventuali - 11 novembre

Questa settimana ci ha regalato l'enorme soddisfazione per la vittoria di Barack Obama. Un'emozione intensa, al di là dell'idea che ognuno di noi aveva avuto durante le primarie dei Democratici - chi per Barack, chi per Hillary -, per l'enorme significato che l'elezione di un nero alla Casa bianca porta con sé. Vedremo se Obama sarà il grande presidente che tutti noi ci auguriamo che sia, se saprà fare fronte alle sfide enormi che gli si presenteranno. Alcuni sono legittimamente ottimisti, altri ritengono che la sua retorica possa essere un po' vuota alla prova dei fatti. Vedremo. Certamente ci sarà bisogno di un po' di tempo, perché a livello globale la situazione non è buona e perché i disastri che l'Amministrazione Bush si lascia dietro sono veramente consistenti. Desolante invece è stato tutto il teatrino dell'Obama sì Obama no nel nostro paese: non tanto perché in molti si sono affrettati a salire sul carro del vincitore (in questo bisogna dare atto a Veltroni di aver scelto Obama per primo, e coraggiosamente nell'ipotesi di una vittoria della Clinton), quanto per l'idea francamente un po' ridicola che una vittoria democratica negli USA potesse trasformarsi in un successo da noi: cosa decisamente improbabile, a mio avviso, sebbene non sia del tutto sbagliato ritenere che una buona politica americana sia in grado di influenzare il clima che si respira nel mondo. Ma nel lungo periodo, non nelle fortunate elezioni in Trentino (meno male!). Vedremo. Per adesso, se sono vere le indiscrezioni che si sono lette sui giornali, sembra che il presidente eletto cerchi dei provvedimenti altamente simbolici per marcare il passo da Bush: diritti civili, ricerca, ambiente, chiusura di Guantanamo. Vedremo. Però speriamo anche...

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scritto da Alessandro, novembre 12, 2008
Il tifo di Veltroni per Obama risponde ad un preciso disegno del segretario PD per accreditarsi - agli occhi degli elettori e dei media italiani - come l' "Obama italiano".Con quel ciclico tentativo da parte di Veltroni di immedesimazione con altre figure politiche straniere vincenti (vedi quando si paragono' a Blair nel 1997 dicendo: "Io e lui abbiamo fatto le stesse letture"; quali fossero di preciso quelle letture, poi, è rimasto per sempre un mistero..).Obama ha vinto perché è riuscito a far sentire la sua storia personale come una bella e credibile narrazione delle migliori virtù degli Stati Uniti, come una storia resa possibile dall'American Dream.E' riuscito a far si' che molte persone, non solo quelle WASP (White Anglo Saxon Protestant ma anche gli afro-americani, gli ispanici..) si potessero identificare nelle sue gesta private-pubblice di nero un po' anomalo...Obama è riuscito a VALORIZZARE le sue (vere o presunte) "diversita'", a RIMARCARE la coerenza delle sue scelte fatte da "anonimo" senatore (voto' NO alla guerra in Iraq, a differenza della smodatamante ambiziosa Hillary), a RASSICURARE in merito ai temi economici..Ha impostato una brillante campagna elettorale supportato da un eccellente e professionale staff.In una parola ORGANIZZAZIONE.Cosa che in Italia va migliorata.Ognuno dovrebbe capire qual e' il proprio posto.Chi sta in prima linea e chi nelle retrovie...E ha vinto con lui il CORAGGIO.Coraggio di un partito e di un sistema di regole dove con le primarie non si sapeva gia' in partenza CHI DOVEVA A TUTTI I COSTI RISULTARE VINCENTE..L'esperienza nostrana è emblematica..Esiste la contendibilita' delle cariche politiche.L'Italia resta ovviamente molto diversa e il PD dovrebbe pensare alle scadenze della prossima primavera. Lì non ci sara' alcun Obama con poteri salvifici...
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scritto da Giannino, novembre 14, 2008
Ciao Tobia,
da vecchia data filo-amerikano -nonché radicale e socialista, così le infettive le ho fatte quasi tutte smilies/smiley.gif- trovo tra esilarante e irritante il teatrino che vede dirigenti dell'attuale PD (che ho votato) dichiararsi ieri clintoniani, ier l'altro kennedyani, oggi barackiani a puro scopo propagandistico. Senza trarne un minimo di conseguenze operative, urgenti, lungimiranti.

Eccezion fatta per l'ottimo Furio Colombo e pochi altri, anche alla prova dei fatti recenti è legittimo il dubbio: -se Obama fosse stato italiano e si fosse presentato alle primarie PD col suo programma, sarebbe stato preso anche solo in considerazione dalla dirigenza ?-

E intanto il Paese s'impantana nell'attesa dei tempi lunghissimi. Che spero diano almeno un po' di longevità: ma così, giusto per dispetto. Mica per altro smilies/smiley.gif

G.C.
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scritto da pina, novembre 14, 2008
Ciao Tobia, sono vecchietta e nauseata di questa politica...Sono sempre d'accordo con ciò che dice Corrado Augias, sono sicura che se fosse un politico sarebbe INCORRUTTIBILE... Stasera ti ho visto da Daria Bignardi, mi sei piaciuto tantissimo, sei un altro Augias, complimenti, ti seguirò finché sarò in questo mondo e stai certo arriverai lontano. Abbracci, pina
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scritto da Tobia, novembre 16, 2008
Grazie mille per l'attenzione e i commenti! Sulle critiche al PD ci sarebbe parecchio da dire... ma per adesso è meglio rimboccarsi le maniche ed andare avanti!

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